La Domanda di Manuela: ”quanti integratori posso prendere al giorno?”

La domanda di Manuela: “Grazie per il contributo informativo, mi chiedevo, ma quante sostanze al giorno si possono prendere in contemporanea senza creare più danno che utilità, o anche solo sovrapposizioni inutili?

Mi spiego meglio: scelgo di assumere l’Astaxantina per le sue numerose virtù; ha senso poi assumere anche Quercetina, vitamina C o altro ancora? Forse sarebbe meglio fare cicli alternati.

Grazie per le delucidazioni.

Questa è la domanda che ci ha fatto Manuela e, oltre ad aver risposto ovviamente, cosa che facciamo con tutti, abbiamo deciso di fare un video per parlarne più approfonditamente, perché la domanda, se bisogna prendere tutto quello di cui parliamo e come si fa a prendere tutte queste sostanze e come facciamo, magari, a ciclarle, cose di questo tipo, capita abbastanza di frequente.

Ovviamente noi parliamo di tutte le sostanze antiage disponibili, dei nuovi ritrovati, delle ricerche scientifiche e delle applicazioni cliniche, ma questo non vuol dire che questa roba debba essere presa da tutti, sempre, continuamente.

Ci sono persone nel mondo come Ray Kurzweil, che dice di assumere 120, ormai 140 pasticche tutti i giorni, non è una cosa fattibile da chiunque, ovviamente, costa anche un sacco di soldi, in alcuni casi poi c’è il problema che le sostanze si possano sovrapporre.

Per esempio, tutto quello che è antiinfiammatorio è, ovviamente, anche antiage perché si parla di inflammaging no di infiammazione e quindi l’invecchiamento dovuto all’infiammazione, costante a basso livello ma che c’è per tutta la vita e, quindi, cosa facciamo?

Prendiamo ogni tipo di antiinfiammatorio, in realtà magari ne basta uno; essenzialmente abbiamo già fatto un video dove spieghiamo il fatto che ci sono nove pilastri dell’antinvecchiamento che abbiamo identificato e sono da vedere proprio come nove colonne, che reggono il nostro organismo e fanno sì di mantenerci giovani, come le colonne dei templi greci, per esempio.

Con l’invecchiamento proprio come i pilastri di questi templi che vediamo per esempio ad Agrigento, nella Magna Grecia eccetera, questi pilastri cominciano ad avere delle crepe, cominciano a spezzarsi ed il fatto che le colonne non siano tutte alte uguali crea dei problemi, perché alcune sono crollate ed a questo punto il tetto non può rimanere dritto, se manca una colonna di qua o di là e nella maggior parte, infatti, in queste strutture antiche il tetto è andato perduto, perché sono rimasti mozziconi dei vari pilastri.

È importante che ci siano tutte le colonne ed abbiamo tutte la stessa altezza, non va neanche bene che una si alta due volte di tutte le altre, lo stesso tetto sarebbe sbilenco, non andrebbe bene quindi, in questo paragone col corpo umano e ci sono delle cose per l’antinvecchiamento, per esempio una di queste colonne potrebbe essere appunto gli antiinfiammatori, che deve essere alta al 100 per cento, non il doppio o il triplo o la metà o niente.

Quindi cosa succede? succede che c’è tanto da lavorare; noi abbiamo individuato varie componenti che concorrono all’invecchiamento e che si è scientificamente dimostrato siano elementi sui quali bisogna andare ad agire e la nostra piattaforma Aiklepios, la famosa piattaforma intelligenza artificiale, che va ad in individuare qual è il mix di sostanze più adatto per ogni persona, a questo punto è indispensabile, perché cerca di mantenere il più possibile livellati questi nuovi pilastri.

Quindi il concetto è che non bisogna prendere delle sostanze che esagerino su un certo fronte e magari mancare di altre che invece servono per un altro parte molto importante dell’antiage.

E’ altrettanto negativo non fare niente e lasciar crollare il nostro tempio e lasciar scendere i livelli di certe situazioni, sostanze del nostro organismo; è altrettanto deleterio esagerare dall’altra parte, prendere integratori, sostanze o addirittura fare delle cure anche abbastanza pesanti per alzare un certo livello, perché ne abbiamo sentito parlare, perché è di moda, perché adesso prendiamo la sostanza che prendono tutti eccetera, ed arrivare magari a coprire un certo pilastro dell’antiage al 200, 300, al 1000 per cento!

E’ grave lo stesso e, anzi, può produrre degli effetti negativi; quindi è importante evitare il fai da te, è importante che ci sia un sistema che tenga conto di tutto, perché ogni singola sostanza che possiamo introdurre dall’esterno, di solito, non ha un singolo effetto, alcune ne hanno uno solo, ma sono molto poche.

La maggior parte agisce su diversi di questi elementi e magari ci dà il 20 per cento su uno dei nove pilastri dell’ antiage, ci dà l’80 per cento su un altro, combinata con un’altra sostanza che ci dà l’ 80 per cento sul primo ed il 20 sul secondo, arriviamo al 100 per cento tutti e due, ma se fosse 100 per cento sulla prima e 100 per cento sulla seconda, questa seconda sostanza andrebbe al 200 per cento in altri punti e così via.

Questo è complicato da fare ed abbiamo anche notato che non è tenuto in considerazione quasi da niente e da nessuno; la maggior parte delle persone che si occupa di antiage parla, appunto, con entusiasmo di questo e questa è una cosa buona giusta e positiva è anche il motivo per cui facciamo divulgazione.

Però ne parla un po’ dicendo: ” che bello! Prendiamo questo, poi quello, poi quell’altro, poi quest’altra cosa qua, nessuno tiene conto del fatto che quantitativamente bisogna fare alcuni calcoli ed andare a guardare di rimanere ad un certo livello su tutti i nove aspetti diversi dell’antiage per l’organismo, non solo su uno ed ognuna delle sostanze che introduciamo dall’esterno o variazioni che facciamo di ogni altro tipo, va a cambiare più di uno di questi pilastri.

Quindi abbiamo il problema che non rimangono poi equilibrati, ci vuole una mappa che ci faccia vedere a che punto siamo, da 0 a 100 per cento su ogni pilastro, ci faccia stare il più possibile vicino al 100 per cento, ci vuole una mappa per orientarsi nel mondo dell’integrazione.

Questa è l’integro-mappa e stiamo andando a proporla a tutti quelli che sono iscritti ai nostri circuiti e questo è il manuale per i prossimi 100 anni di: con il nome e cognome di ciascuno in copertina.

Questo è molto importante; la cosa anche importante è considerare che questi nuovi livelli che andiamo a bilanciare con gli integratori, andrebbero anche misurati.

Quindi l’ integro-mappa che andiamo a proporre avrà anche la possibilità di fare degli esami, per andare a vedere come il corpo di ciascuno stia andando a degradare sui vari livelli, perché è ovvio che alcuni scendono più rapidamente, alcuni più lentamente, abbiamo velocità differenti di degrado con l’ invecchiamento e chiaramente, prima o poi, il tetto crolla comunque, ma se un pilastro scende più velocemente degli altri va compensato subito.

Quindi questo è una cosa che richiede una operazione sartoriale, bisogna andare a vedere, per ogni singola persona, ogni singolo organismo, cosa dobbiamo andare a compensare e cercare di fare in modo che queste compensazioni non vadano a scoppiare da qualche parte o mancare da qualcun altro.

Quali sono questi nove pilastri: lì abbiamo già raccontato sui nostri video, sono all’interno del manuale per i prossimi 100 anni che le persone iscritte al Programma 150 Anni riceveranno, sono diversi, sono per esempio i sistemi di controllo della qualità del DNA.

Il DNA si danneggia tutti i giorni e va riparato, ci sono i sistemi di controllo della qualità delle proteine; le proteine vengono prodotte in continuazione, alcune vengono male, alcune si degradano e quindi anche lì va fatto tutto un lavoro.

Ci sono i mitocondri, che sono le centrali energetiche dell’organismo e devono funzionare al 100 per cento, non li dobbiamo pompare troppo sennò producono poi dei danni, perché l’attività de mitocondri produce radicali liberi, che a loro volta sono come delle specie di bombe che vanno ad esplodere in giro.

Abbiamo visto diverse sostanze come il NAD, abbiamo visto una cosa molto importante come l’Ossido Nitrico e ci sono cose che scendono e vanno compensate.

Per questo motivo la piattaforma di intelligenza artificiale Aiklepios, su cui abbiamo lungamente lavorato, tiene conto di tutti questi nove pilastri, la situazione della persona, specialmente se fate qualche esame come vi proporremo di fare, equalizza la situazione corrente e cerca di mantenere il tetto stabile, per fare in modo di andare nella direzione del mantenimento di uno stato di gioventù e di benessere, che era tipico di quando uno aveva 20 anni ed aveva il tetto perfetto ed i pilastri tutti giusti.

Quindi bisogna stare attenti, pure coloro che pensano di fare tutto bene, di prendere tutto ossessivamente, si possono trovare in condizioni in cui potrebbero anche farsi del male, potrebbero avere un effetto negativo invece di un effetto di ringiovanimento, perché potrebbe ritrovarsi a danneggiare la salute, perché se esagerano su un fronte e questo poi fa anche male.

Ovviamente questo va tutto visto poi possibilmente tramite un’analisi finale di un medico curante, che conosce la situazione specifica, perché conosce anche quali sostanze una persona sta già assumendo, quali terapie sono in corso, quindi quello assolutamente è da tenere in considerazione.

Un altro aspetto che è stato sollevato da Manuela ed è importante, è che alcuni integratori non dovrebbero essere assunti continuamente per lunghi periodi, di solito ci vuole un ciclo di assunzione degli integratori, cioè prenderli magari per 2 o tre mesi poi fermarsi per altri tre, a seconda di che tipo di sostanza stiamo parlando.

Questo è fondamentale per massimizzare i benefici e ridurre al minimo i potenziali effetti collaterali.

Un’altra cosa che si può fare con i cicli che è importante è ridurre il rischio di sviluppare una tolleranza e mantenere quindi l’efficacia di quell’ integratore nel tempo, perché il corpo si adatta: se comincia a vedere che tutti i giorni arrivano giù quantità massicce di una certa sostanza, il corpo va ad adattarsi e certe volte questo fa sì che si sviluppi una tolleranza, (un po’ come quelli che assumono sostanze che non dovrebbero assumere e poi ce n’è bisogno sempre di più per avere effetto ma il corpo si abitua).

Quindi è importante per certi integratori fermarsi per un periodo, lasciare che il corpo non veda più girare questa molecola per un po’e poi si ricomincerà da capo, altrimenti bisogna prenderne sempre di più o smettono proprio di funzionare.

Quindi comprendere e rispettare i cicli di integrazione giusti è essenziale per ottenere questi benefici ottimali; alcuni integratori poi possono perfino accumularsi nel corpo nel tempo e, quindi, possono causare tossicità, invece di fare del bene diventano tossici.

Questo è particolarmente vero per vitamine liposolubili, cioè che si sciolgono nei grassi, come le vitamine A, D, E e anche la K; questo vale per alcuni minerali come il Ferro ed il Rame, fare delle pause aiuta a prevenire l’accumulo di queste sostanze nel corpo.

Alcuni integratori poi, in particolare quelli che influenzano i livelli ormonali o i recettori dei neurotrasmettitori, quindi sostanze nel cervello, possono portare ad una saturazione dei recettori; quindi i recettori sono particolari “serrature” delle cellule, dove queste sostanze vanno come delle chiavi ad infilarsi ed a fare un effetto, se si esagera si può avere quella chiamata una “down regulation” dei recettori.

Down regulation, in inglese, per dire che questi recettori smettono di funzionare, funzionano di meno o ce ne sono proprio di meno, chiudono queste serrature essenzialmente.

L’ interruzione ciclica di questi integratori consente ai recettori di acquistare la loro sensibilità e garantisce quindi un’efficacia che continua.

Alcuni integratori poi possono avere anche effetti collaterali, non molti, noi cerchiamo di evitare di parlare di quelli che sono un po’ più pesanti, l’uso prolungato, però, di alcuni integratori può portare effetti collaterali, quindi ciclarli aiuta a minimizzare il rischio di effetti avversi, perché il corpo può recuperarsi durante i periodi di pausa.

Tipicamente, per monitorare l’assunzione integratori cosa si consiglia? .

Dovresti fare un registro degli integratori, dove scrivi cosa prendi e così puoi segnarti la date di inizio, la data di fine, insieme ai dosaggi e poi qui a questo punto questo punto smetto, per questo periodo e così via.

E’ molto complicato, per questo motivo ci sono anche delle app di gestione degli integratori, che fanno questo lavoro, quindi bisogna scrivere nell’app quando si comincia a prendere un integratore, per quanto tempo.

Le app possono inviarti eventualmente anche un pro memoria, se tien accesi questo tipo di segnalazioni e quindi possono avvisarti quando è il momento di fare una pausa e ricominciare.

Questo però è complicato, perché devi passare il tempo su queste app a scrivere; oggi ho cominciato a prendere la vitamina C, oggi la prendo di nuovo, adesso ho smesso, perché non c’è nell’app, non può sapere queste cose, non ha queste informazioni ed ovviamente la piattaforma Aiklepios, invece, siccome a regime, per quelli che entrano nei gruppi di acquisto, produrrà l’invio degli integratori, perché tiene automaticamente conto di tutto questo e quindi uno è a posto, non deve fare niente.

Deve fare quello che raccomandiamo di fare, consultandosi sempre con gli operatori sanitari e sappiamo quello che sta facendo, sappiamo cosa ha preso, cosa non ha preso, quando riciclare e così via.

Quindi quali integratori comuni, o sostanze che la gente prende, richiedono di essere riciclati?.

Il primo di tutti è la caffeina: perché la caffeina è usata normalmente per gli effetti stimolanti, ma l’uso continuo può portare a tolleranza e dipendenza e quindi il problema è che, se io prendo tantissimi caffè, me ne servono sempre di più, diventa un po’ come una droga.

Un ciclo tipico prevede che l’assunzione di caffeina possa essere fatta per 4 o 6 settimane e poi ci sia una pausa di una o due settimane, questo mantiene l’effetto del caffè così al mattino ti svegli lo stesso e non devi prenderne sempre di più.

Ci sono poi integratori che vengono presi pre-workout, vengono chiamati, prima di fare un allenamento, prima di fare un’attività sportiva: queste spesso hanno degli stimolanti, altri agenti che sono molto attivi, reciclare questi integratori aiuta a mantenere un’efficacia e ridurre un rischio di effetti collaterali.

Un normale ciclo è di fare 8 settimane di assunzione e poi 2-4 settimane di pausa fra questi la sostanza più usata per migliorare le prestazioni atletica è la Creatina.

La Creatina è sicura per un uso a lungo termine, quindi alcuni atleti la assumono continuamente, alcuni altri, magari, sono un po’ più attenti, fanno un ciclo.

Il ciclo tipico è di 8-12 settimane di assunzione e poi una pausa di un mese.

Ci sono poi sostanze che servono a bruciare i grassi, che contengono stimolanti e altri ingredienti che possono anche perdere efficacia nel tempo, ciclare queste sostanze aiuta ad evitare la tolleranza e gli effetti collaterali.

Normalmente si prendono per un mese o due e poi c’è una pausa di due settimane.

Ci sono poi adattogeni, cosiddetti, che sono l’Ashwagandha, la Rodiola e sono usa per supportare la gestione dello stress ed il benessere generale.

Questi integratori, per mantenere l’efficacia, vanno anche questi assunti in modo ciclico; il ciclo tipico è 6-8 settimane di assunzione e poi una pausa di 1 o due settimane.

Ricorda che la medicina ufficiale è importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, ad una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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