La pelle e il sole: proteggerla senza rinunciare a viverlo

Il sole ti fa bene, ma la stessa luce che ti dà energia sta silenziosamente invecchiando la tua pelle, anche quando non ti scotti: oggi ti spiego cosa succede davvero e come difenderti.

Il sole stimola la vitamina D, migliora l’umore e regola i nostri ritmi biologici, ma i raggi ultravioletti hanno anche un lato oscuro: i raggi UVB colpiscono in superficie e sono i responsabili delle scottature.

I raggi UVA, invece, penetrano più a fondo, danneggiano collagene ed elastina e sono i grandi responsabili dell’invecchiamento della pelle rughe, macchie, perdita di tono.

Il rischio più serio però è un altro: il danno al DNA delle cellule della pelle: un’esposizione ripetuta e non protetta aumenta nel tempo il rischio di sviluppare tumori della pelle, melanoma incluso ed è importante capire che il danno solare si accumula nel tempo, non conta solo la scottata di oggi, conta la somma di tutte le esposizioni di una vita anche quelle passate senza accorgersene, senza rossori evidenti.

C’è poi un aspetto che in pochi considerano: il fototipo!

Chi ha la pelle chiara, occhi e capelli chiari, ha una protezione naturale molto più bassa e si scotta più facilmente, mentre chi ha una carnagione più scura tollera meglio l’esposizione, ma non è comunque immune dal rischio nel lungo periodo e qui entra in gioco la filosofia del Movimento Estensione Vita.

Non subire l’invecchiamento della pelle, ma accompagnarlo con intelligenza proteggendola ogni giorno con scelte semplici.

Allora, cosa possiamo fare concretamente?

Primo: la protezione va usata tutto l’anno, non solo in spiaggia, anche in città il sole lavora comunque sulla pelle.

Secondo: scegli una protezione ad ampio spettro che copra sia i raggi UVA che i raggi UVB, con un fattore di almeno 30, meglio 50 se hai la pelle chiara.

Terzo: la quantità che applichi conta quanto il fattore stesso, la maggior parte delle persone ne mette troppo poca e va rimessa ogni 2 ore, soprattutto dopo il bagno o la sudorazione.

Quarto: evita le ore centrali della giornata tra le 11:00 e le 16:00, quando l’intensità dei raggi è massima.

Quinto: occhiali da sole, cappello ed abbigliamento coprente sono una barriera semplice ed efficace, spesso sottovalutata.

Prendersi cura della pelle non è vanità, è prevenzione vera: piccole abitudini quotidiane fanno una grande differenza nel tempo, molto più di quanto si pensi.

Se un’alterazione della pelle è persistente o improvvisa è bene rivolgersi al medico: dopo una certa età conviene escludere altre cause con i controlli giusti.

Ricorda che la medicina ufficiale è importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, ad una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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