Lo stress ossidativo, l’infiammazione cronica e la riduzione non solo della durata della vita, ma anche della fertilita’

Riprendiamo oggi l’incontro col dottor Andrea Militello per la nostra serie delle interviste sul campo con chi si occupa ogni giorno di antiage con grande passione, vedendo la sua piu’ come una missione che una professione, e condividendo il punto di vista del Movimento Estensione Vita sull’invecchiamento come una malattia dalla quale si generano quasi tutte le altre.

Se anche tu sei un professionista che ha la passione di migliorare la vita delle persone, un medico o un ricercatore, mandaci un email a info@movimentoestensionevita.org: la redazione si mettera’ in contatto con te e magari potremo offrire al nostro pubblico un’intervista dove parleremo insieme di cosa in pratica le persone possano fare e quale sia la tua esperienza diretta sul campo.

Parliamo sempre di antiossidanti quando raccontiamo di prodotti antiage, per l’antiinvecchiamento, e effettivamente sono una componente importantissima di qualunque programma che vada a contrastare gli effetti della vecchiaia.

Gli antiossidanti e gli integratori che ne aumentano la quantita’ sono molto efficaci per controllare la produzione delle specie reattive dell’ossigeno, queste sostanze che vengono prodotte dal normale metabolismo delle cellule.

Per vivere e’ necessario produrre tutti questi effetti negativi del metabolismo, l’abbiamo visto in altri capitoli, e gli antiossidanti sono delle cose che vanno, come delle spugne, ad assorbire e a trasformare queste sostanze molto pericolose, questi radicali liberi e cosi’ via, in modo che vadano ad evitare che diventino delle vere e proprie “bombe”, dei “proiettili” che vanno a colpire altri punti dell’organismo, creando poi un sacco di problemi.

Esattamente come se una mitragliatrice dentro la nave partisse e cominciasse a sforacchiare le pareti: qualche proiettile puo’ colpire pure qualche tubazione importante, ci troveremmo magari col fatto che in giro per la nave andrebbe a mancare la pressione idraulica, l’olio, l’aria o la stessa corrente elettrica.

Quindi gli antiossidanti sono molto importanti per l’antiage in generale e c’e’ una grossa parte dell’antiage, dell’antiinvecchiamento, che e’ dedicata alla analisi delle problematiche riproduttive, cioe’ delle problematiche della fertilita’, sia dell’uomo che della donna.

Fra le tante cose che si vogliono fare in una vita molto piu’ lunga c’e’ anche quella di avere dei figli; e’ un desiderio umano che talvolta, sempre di piu’ nel mondo occidentale, e’ frustrato perche’ molte coppie non riescono ad avere dei bambini; alcuni poi invecchiano fino al punto da non poterne piu’ avere o averne con grandi difficolta’.

In questo le strategie dell’antiinvecchiamento si e’ gia’ visto che saranno molto promettenti e potranno non soltanto far si’ che le persone possano riprodursi piu’ facilmente, ma anche persone che hanno raggiunto un’eta’ fino a ieri tipiche delle nonne siano poi in grado magari di avere ancora dei figli.

Questo sara’ fatto piu’ o meno a meta’ degli anni trenta di questo secolo probabilmente con tecnologie di cui abbiamo gia’ parlato come i fattori Yamaka che fanno ringiovanire le persone: l’obiettivo e’ di riportare un corpo umano, anche di settanta o novant’anni, a quando ne aveva venti/trenta, a livello fisico.

Come sempre parliamo di cose che sembrano fantascienza, ma siamo qui per invece portare la lieta novella che queste cose vengono studiate oggi e hanno gia’ dimostrato di funzionare su molte parti dell’organismo, non ci manca molto.

Per tornare al discorso di quello che si puo’ fare oggi le problematiche riproduttive e l’infertilita’ potrebbero essere quasi completamente determinate, o talvolta anche spesso, da problematiche di infiammazione cronica.

L’infiammazione cronica abbiamo visto che e’ quella che produce sul lungo termine la maggior parte dei disastri dell’invecchiamento; gli antinfiammatori e i prodotti come gli antiossidanti, andandola a contrastare, vanno a riportare l’organismo umano a condizioni di vita piu’ giovanile.

Questo e’ importante perche’ lo stress ossidativo e’ uno stato che e’ caratterizzato da sbilanciamento fra le molecole che sono pro-ossidanti, come le specie relative dell’ossigeno e dell’azoto, e gli antiossidanti.

Potremo pensare che siano come i membri dell’equipaggio che fanno le pulizie: un lavoro magari umile, ma importante, altrimenti la nave comincia a riempirsi di porcherie, di scarti.

Dopo che si e’ mangiato bisogna pulire il pavimento, pensiamo agli antiossidanti un po’ come questo; devono essere pervasivi, ovunque, pulire continuamente, essere sempre attivi e tutti gli esseri umani ne hanno sempre meno col passare del tempo, quindi piu’ diventi vecchio e meno hai antiossidanti operativi.

La mancanza di antiossidanti, e’ stato determinato da diverse ricerche, gioca un ruolo chiave nella patogenesi della ridotta fertilita’, o proprio infertilita’, negli uomini e nelle donne.

Gli effetti negativi delle specie reattive dell’ossigeno sulla qualita’ e le funzioni dello sperma sono state documentate molto bene.

Nelle donne l’impatto di queste specie reattive dell’ossigeno sugli ovociti, quindi sulle ovaie e sulle funzioni riproduttive, sono ancora un po’ meno definite chiaramente, ma ci sono chiare indicazioni del fatto che anche li’ siano molto importanti.

Lo sbilanciamento fra i pro-ossidanti e gli antiossidanti puo’ produrre tutta una serie di problemi riproduttivi come l’endometriosi, l’ovaio policistico e anche la infertilita’ inspiegabile in qualunque altro modo.

Ci possono essere complicazioni della gravidanza come gli aborti spontanei e la perdita ricorrente dei bambini durante la gravidanza; tutto questo si puo’ sviluppare proprio perche’ ci sono queste specie reattive dell’ossigeno che vanno a creare grossi problemi.

Lo sforzo per il corpo femminile di produrre una nuova vita e’ molto intenso e quindi e’ necessario che tutto funzioni piuttosto bene perche’ si vada fino in fondo e si concluda felicemente.

Molti studi hanno dimostrato che condizioni anormali un po’ estreme di peso corporeo e fattori di vita come il fumo di sigarette, l’uso dell’alcol e l’uso di droghe, possono produrre un eccesso di radicali liberi in tutto il corpo e questi possono andare a colpire la fertilita’.

C’e’ poi il problema dell’esposizione a inquinamenti ambientali che sono sempre peggio; in occidente per questo c’e’ un problema che va crescendo in quest’ottica perche’ ci sono un sacco di cose nell’ambiente che ci circonda che sono inquinanti.

Per quanto riguarda gli spermatozoi lo stress ossidativo si e’ visto che causa danni sia ai Mitocondri sia ai nuclei degli spermatozoi stessi, quindi va a colpire quello che e’ chiamato l’epigenoma.

Questo puo’ produrre gli effetti negativi che vediamo: l’infertilita’, la perdita del bambino e i risultati negativi della gravidanza; puo’ colpire anche i bambini che nascono e che possono sviluppare delle malattie piu’ facilmente.

Gli spermatozoi hanno una molto limitata linea di difesa di antiossidanti e quindi hanno pochissime capacita’ di rilevare e riparare i danni del DNA; per questo vanno danneggiati in grandi quantita’ se ci sono molte di queste sostanze negative in circolo.

Proponiamo oggi quindi una nuova intervista col dottor Andrea Militello che ci parlera’ proprio di questo tipo di problematiche: l’infertilita’ e lo stress ossidativo.

Eccoci qui con un’altra puntata per continuare il nostro dialogo col dottore Andrea Militello; oggi parleremo dello stress ossidativo e di come questo produca i problemi di infertilita’.

Quindi mi diceva che capita spesso nella sua pratica che arrivino persone con problemi di fertilita.

Si’, capita come andrologo, chiaramente il mio paziente e’ l’uomo della coppia, pero’ spesso poi uomo e donna chiaramente vivono questa condizione di infertilita’.

Solitamente si da’ il primo passaggio diagnostico alla donna, pero’ sempre piu’ spesso il ginecologo chiede anche all’uomo di fare subito uno spermiogramma per verificare che non ci siano anche da parte sua problematiche.

Si e’ visto che un terzo dell’infertilita’ di coppia e’ per causa maschile e sempre piu’ .

Oppure a causa, diciamo, di tutti e due perche’ vivendo insieme mangiano le stesse cose e hanno lo stesso stile di vita.

Infatti c’e’ proprio l’infertilita’ di coppia, esatto, e questa e’ dovuta all’esposizione appunto a particolari molecole o sostanze che possono, e con questo introduciamo l’argomento, creare problemi anche a livello dell’ovocita.

Non e’ il mio lavoro, pero’ sappiamo quanto queste cellule abbiano un DNA che per quei percorsi cosiddetti epigenetici hanno delle metilazioni, cioe’ il nostro codice genetico e’ in parte plasmato da dei programmi che gia’ iniziano durante la nostra vita fetale che, attraverso la metilazione del DNA, fanno si’ che alcuni geni siano rappresentati o meno.

L’interferenza di numerose sostanze di tipo alimentare o legate all’inquinamento ambientale, i bisfenoli, gli ftalati, possono creare delle disregolazioni di queste metilazioni, cioe’ creare un DNA che poi non e’ in grado in maniera assoluta di dar luogo alla gravidanza, di mantenerla e di creare l’attecchimento o addirittura purtroppo puo’ ripercuotersi anche nel prodotto del concepimento con problemi si e’ visto anche neurologici.

Io non amo mai parlare di questi aspetti negativi, pero’ dobbiamo conoscerli.

L’esposizione al fumo o un’alimentazione errata, a cosa porta tutto questo?

Nei suoi video su youtube abbiamo visto che ci sono i Mitocondri, questo organello fondamentale che fa il lavoro di produrre energia: produce l’ATP. la nostra “benzina”, ma la produce con dei processi di ossidoriduzione, cioe’ utilizza essenzialmente gli alimenti e l’ossigeno per creare energia.

Mangiare male e mangiare in maniera abbondante crea uno stress di lavoro ai miei Mitocondri i quali poi liberano questi famosi radicali liberi dell’ossigeno, queste molecole instabili con questo elettrone disaccoppiato che e’ alla ricerca di una “fidanzata” che crea quindi legami con altre molecole creando un’ossidazione.

Queste sostanze ossidanti cosa fanno?

Alterano il DNA e vanno a alterare proprio le membrane cellulari, ecco che tornando sul mio lavoro c’e’ la presenza di uno stress ossidativo, cioe’ quella situazione in cui io produco cosi’ tanti radicali liberi che non sono in grado di contrastarli col mio sistema antiossidante (ognuno di noi ha un sistemante antiossidante: Glutatione Reduttasi e tante altre molecole che intervengono per contrastare questi radicali liberi).

Non dimentichiamoci che l’ossidazione serve al nostro corpo anche a livello di fertilita’: la penetrazione dello spermatozoo nell’ovocita richiede la presenza di sostanze ossidanti, altrimenti il fenomeno non avviene.

Quindi combattere senza cognizione di causa l’ossidazione e’ un errore gigantesco, pero’ nello stesso tempo l’eccesso di radicali liberi crea grosse problematiche proprio nella maturazione degli spermatozoi o, come spesso vediamo, presenza di spermatozoi praticamente immobili, perche’ lo spermatozoo si muove, ma l’energia della coda in movimento e’ data dai Mitocondri dello spermatozoo.

Se i Mitocondri sono danneggiati dai radicali liberi che io non riesco a contenere, o che produco in eccesso, avro’ quella che si chiama astenozoospermia, cioe’ uno spermatozoo presente, ma che non raggiunge l’ovulo.

Questo aspetto dello stress ossidativo che adesso e’ nominato da tutti, non c’e’ un posto in cui non si parli di questo, ci fa capire il perche’, capire cos’e’ e capire perche’ crea problemi.

Altrimenti rimane una parola senza senso, invece va proprio ad alterare le strutture delle cellule, perossida le membrane e va ad alterare il DNA.

Il Mitocondrio ha un DNA che non e’ protetto da un nucleo, quindi risente tantissimo di questi attacchi e quindi puo’ dare grosse ripercussioni sulla fertilita’.

L’approccio quindi sarebbe quello di conoscere queste possibilita’ negative e gia’ nella coppia che e’ alla ricerca di una gravidanza dare delle indicazioni di tipo alimentare per far si’ che la nostra alimentazione produca meno radicali liberi possibile e introduca invece sostanze antiossidanti.

Quindi in quest’ottica una coppia che non riesce a concepire o ha dei problemi potrebbe anche avere magari un giovamento, o una soluzione a questi loro problemi, non soltanto di tipo farmacologico pesante, ma basterebbe qualcuno che dicesse loro “cambia stile di vita”, no?

Esatto, questa e’ una delle “missioni” che si cercano di portare avanti: lo stile di vita puo’ determinare questa aggressione da parte del nostro organismo con problematiche a livello del sistema genetico, quindi un’alimentazione ricca di questi antiossidanti, uno stile di vita che porti a un consumo calorico adeguato e un’alimentazione che non vada in eccesso (perche’ l’eccesso di alimentazione provoca un iperlavoro di questi Mitocondri che a loro volta lavorando creano un eccesso di radicali liberi).

Io penso sia come se andassimo in bicicletta o con la macchina: troppe macchine e alla fine si ingorga il traffico e non respiriamo piu’, stessa cosa nel nostro organismo.

Quindi anche qui la frase “il troppo e’ nemico del bene” mi ritorna e uno stile di vita corretto e un’alimentazione corretta, magari anche indicata da specialisti (ci sono anche adesso nutrizionisti della fertilita’) puo’ magicamente ridare la fertilita’ a una coppia che presentava invece degli ovuli poco reattivi o liquido seminale ridotto di volume di quantita’ e di mobilita’.

Questo e’ importante perche’ la ricerca antiage sempre di piu’ ci dice che molte cose sono scritte nel DNA del singolo individuo, ma il DNA a sua volta e’ estremamente plastico nell’ottica di come viene espresso con il meccanismo dell’epigenetica, che sono questi “segnalibri”, di cui abbiamo spesso parlato, che dicono quali pezzi del DNA devono essere attivati e quali pezzi non sono attivati.

In un certo senso il DNA non e’ scolpito nella pietra, o meglio la sua espressione non e’ scolpita nella pietra, quindi si poteva pensare fino a qualche anno fa che una coppia avesse dei problemi a livello genetico, magari l’uomo ha dei problemi o la donna ha dei problemi perche’ nel DNA non ha i geni giusti.

Oggi scopriamo che quello che fanno e’ magari di fumare troppo o andare a mangiare da mcdonald’s tutti i giorni o mangiare troppo fritto; cose abbastanza banali se vogliamo.

In quest’ottica ritorna l’idea della dieta mediterranea che viene vista come la migliore del mondo; ci sono anche qui delle questioni che dicono che magari non e’ proprio cosi’ migliore: ha troppi carboidrati; pero’ certamente c’e’ questa prevalenza di frutta e verdura e ha molti antiossidanti.

Se invece mangi soltanto cibi industriali e fumi, non e’ detto che sia una condanna: se qualcuno viene da lei e le dice “io ho dei problemi a concepire” non e’ detto che lei gli debba dire “sei nato cosi, e’ l’eta’ o e’ la genetica”.

Come dicevo la genetica viene poi plasmata dall’epigenetica cioe’ poi siamo noi che in qualche modo moduliamo cio’ che il nostro DNA potra’ esprimere oppure no.

Nello stesso tempo occorre avere questo approccio un poco piu’ dettagliato; ad esempio lo spermiogramma e’ un esame interessante: andiamo ad approfondire, facciamo un test dello stress ossidativo sullo spermiogramma, facciamo uno studio della frammentazione del DNA, cioe’ andiamo a cercare cause intrinseche allo spermatozoo che potremmo recuperare con i giusti approcci anche di tipo nutraceutico.

Anche questo permette di ottenere una gravidanza quando magari era stato detto “no, tanto non hai piu’ l’eta'”, oppure “purtroppo e’ la genetica”; la genetica la condizioniamo noi.

Ho visto alcune ricerche per le quali questa riprogrammazione epigenetica talvolta si protrae poi anche nella progenie, quindi addirittura va a modificare qualcosa in come viene poi espresso il DNA perfino dei figli.

Si’.

Quindi in un certo senso e’ vero che le colpe dei padri ricadono sui figli.

E’ cosi’, in tutti i casi; anche quelle delle mamme, diciamo, perche’ se no ci prendiamo la colpa solo noi; pero’ si’, e’ verissimo come i primi mille giorni siano fondamentali, quindi anche dopo la nascita, per dare questo programma epigenetico il piu’ benevolo possibile per il futuro.

Quindi in un certo senso il DNA non e’ piu’ visto come una specie di programma che ha un inizio, una fine e definisce tutto il tuo corpo, com’e’ strutturato e cosi’ via; va visto invece come una specie di grande biblioteca dove ci sono i geni, singoli volumi che sono poi dei manuali che dicono come si fanno le singole proteine; poi c’e’ una specie di indice generale che dice “okay, tu adesso parti da questo volume, salti questi dieci, vai al piano di sotto e cominci a leggere quegli altri venti volumi li'”.

Come dicevamo il DNA e’ avvolto sugli Istoni, questi “rocchetti” su cui il DNA e’ ordinato, e anche gli Istoni hanno l’acetilazione, quindi anche questi hanno questi segnalibro che vengono messi su di loro e possono accendere e spegnere intere sequenze di DNA.

Quindi la situazione e’ un po’ piu’ complicata di come si poteva vedere semplicisticamente una volta, che il DNA e’ il “programma del computer”; in realta’ e’ piu’ simile a tutto il software che c’e’ su un telefono e di volta in volta qualche “dito” che in questo caso e’ la famosa epigenetica, va a toccare le singole icone: una volta lancia un programma, una volta ne lancia un altro e sul telefono sono installate tante app, ma non sono fatte in sequenza una dopo l’altra.

Quindi se la sequenza di “app” che andiamo ad utilizzare sul telefono ideale di cui stiamo parlando non e’ conduttiva al fatto di poter avere per esempio una gravidanza, ma questo vale anche per tante altre cose, tanti altri aspetti o disturbi, magari basterebbe cambiare come spostiamo il “dito” sullo schermo.

Molto di questo e’ controllato da che tipo di vita conduciamo, cosa mangiamo e se facciamo altre cose: tipo fumare, ma anche esercizio fisico, un sacco di cose.

Sono quelle cose basilari che sembrano scontate, pero’ se poi andiamo a capire il perche’ sono dannose forse ci rendiamo conto no?

E da un punto di vista diagnostico che strumenti abbiamo per verificare se effettivamente e’ cosi’?

Se uno viene da lei e dice “io ho questi problemi riproduttivi” che tipo di test si possono fare per verificare se e’ derivato da quello e quindi dirgli “smetta di fumare, smetta di andare da mcdonald”, diciamo.

Questi consigli li do sicuramente a prescindere, perche’ chiaramente il fumo sappiamo che e’ un nemico enorme della spermatogenesi, quindi della formazione degli spermatozoi.

Esco dalla tematica antiaging ed entro un po’ proprio nel mio lavoro: le prime cose, la prima diagnostica che mi serve, sono sicuramente lo spermiogramma fatto secondo le linee guida VHO 2010 che hanno dei parametri diversi dalle linee guida degli anni precedenti, chiedo spesso associata la spermiocultura, cioe’ la ricerca di eventuali infezioni nelle vie seminali che spesso possono essere presenti, asintomatiche e silenti, ma i leucociti in abbondanza, le cellule bianche, producono radicali liberi dell’ossigeno, quindi essi stessi gia’ possono essere causa di una rallentata mobilita’.

L’andrologo ha l’obbligo di studiare i testicoli con un’ecografia e un ecocolordoppler dei vasi spermatici per escludere il varicocele, vene spermatiche dilatate dove il sangue ristagna ed e’ povero di ossigeno e di nutrimenti, quindi porta al riscaldamento del testicolo, creando problematiche proprio nella spermatogenesi.

Per approfondire lo studio ormonale perche’ l’ipofisi stimola il testicolo attraverso l’LH che lo induce a produrre testosterone e l’FSH che lo induce a produrre gli spermatozoi, quindi io devo anche sapere se l’ipofisi, la “direttrice” sta dando i giusti ordini all’orchestra, perche’ magari ho un FSH basso che non mi stimola la spermatogenesi, quindi potrei anche agire in quel caso anche farmacologicamente.

Non sono esami cosi’ terribili; perche’ magari c’e’ il problema che la gente non sa di cosa parliamo: non e’ che ti infilano degli aghi da qualche parte.

Al massimo succede l’esame del sangue.

Esatto, il massimo ago che dobbiamo infidarci e’ per il prelievo del sangue; poi il liquido seminale si raccoglie…

Come nei film, insomma: quello che va li’ col barattolo.

Va ed esce col barattolino.

La signorina chiede se vuole delle riviste nella stanza in cui viene lasciato solo, si e’ visto in tanti film.

La raccolta avviene tramite l’autoerotismo, chiamiamolo, ma adesso coi telefonini le riviste non ce le danno piu’, a meno che non prenda il wi-fi diventa problema.

Quindi i centri devone avere il wi-fi.

Non e’ una cosa di cui avere paura.

Niente paura, perche’ e’ anche fondamentale; pero’ anche qui noto ancora in alcuni casi un po’ di pudicizia dell’uomo, forse sara’ un retaggio piu’ italiano, che non vuol fare lo spermiogramma perche’ dice “no, il problema non e’ mio”.

Anche la difficolta’ di farlo, perche’ per farlo nella maniera giusta il liquido seminale va raccolto e studiato entro trenta minuti, quindi e’ giusto farlo nel centro.

Alcuni uomini non si sentono di fare questa cosa e magari inducono la compagna a fare tanti test e anche lo studio della pervieta’ tubarica, mentre il problema nasce per un fattore maschile che si puo’ correggere banalmente riducendo il fumo, migliorando l’alimentazione e con un’integrazione adeguata.

Chiaramente questa cosa magari uno puo’ anche farla senza che lo sappiano tutti no?

Sono esami che sono coperti dala privacy, vero?

Assolutamente, si va nel centro e si ha l’anonimato completo.

Se non se la sente o ha paura puo’ anche non dirlo alla moglie (perche’ chissa’ cosa puo’ pensare) e ci va per i fatti suoi.

Assolutamente, in maniera totalmente spontanea; devo dire io stesso nelle visite spesso preferisco confrontarmi inizialmente anche solo col paziente, con l’uomo, per sviscerare anche alcuni aspetti intimi e caratteriali.

Addirittura sarebbe giusto questo anche da parte delle istituzioni: iniziare a richiederlo al giovane perche’ lo spermiogramma e’ anche indice di quello che e’ lo stato metabolico e la salute del nostro organismo.

Quindi potrebbe farlo qualcuno, genericamente, come un esame solo per sapere che stato di salute si ha.

Si potrebbe fare, lo spermiogramma e’ il riflesso della mia salute testicolare o addirittura, devo dire la verita’ pero’ che non mi sono mai addentrato in questo, la societa’ italiana di andrologia e colleghi hanno visto spermiogrammi di persone che abitano ad esempio nella terra dei fuochi.

In queste zone altamente inquinate gli spermiogrammi hanno caratteristiche sicuramente meno performanti rispetto a uomini non abitanti in quelle zone; quindi ecco che gia’ e’ un riflesso del nostro stato di salute.

Non quindi per un motivo genetico, ma perche’ ci sono inquinanti nell’aria.

Esatto, gli inquinanti, ci rifacciamo sempre a quello, sono interferenti endocrini.

Ne parlavamo anche prima del fatto che magari uno manco se ne accorge, apre una finestra tutti i giorni e il contadino cinque chilometri piu’ in la’ usa qualche pesticida…

Sono questi interferenti endocrini che poi creano problemi proprio in quella che e’ la sintesi ormonale o nell’azione degli ormoni.

Se io ho un interferente endocrino, che e’ come una chiave che non apre, ma che va nella serratura, quello mi blocca l’azione della vera chiave.

Ci sono ad esempio gia’ anche nelle plastiche, questo si sa da tempo: le plastiche riscaldate liberano queste sostanze che vanno a coprire e bloccare i recettori degli ormoni che invece servirebbero per altre funzioni.

Infatti leggevo anche che per esempio i taglieri sarebbe meglio fossero di legno o di pietra, piuttosto che di plastica, dato che magari ne tagli una fettina…

Io stesso nello studio medico, sembrano sciocchezze, invece in effetti il caffe’ nel bicchierino di plastica, l’acqua riscaldata in macchina, i taglieri e gli utensili a lungo andare noi addirittura in un mese ingeriamo in microplastica una carta di credito, ma senza soldi eh?

Pensiamo nel tempo cosa accade con queste molecole che non si allontanano piu’ dal nostro corpo e sono sicuramente causa di quella che e’ una ridotta fertilita’ ultimamente nelle coppie e nell’uomo.

Quindi magari a questo e’ dovuta questa epidemia di “ridotta potenza” dei maschi occidentali; mi sembra che ci siano statistiche in questo senso e si veda questa tendenza.

Purtroppo si’, sempre si rifa’, nella domanda c’e’ gia’ la risposta, a questi aspetti ormonali che stanno cambiando, specialmente a discapito dell’uomo perche’ inizia a esserci quella che si chiama una “predominanza estrogenica”, un aumento eccessivo di ormoni estrogeni che a noi uomini alla fine interferiscono per un fenomeno di retroregolazione sull’attivita’ ipofisaria e quindi sulla produzione degli ormoni.

Nella donna puo’ indurre lo sviluppo di ormoni ormono-sensibili.

Si sta riducendo molto quella, chiamiamola “potenza”, senza essere offensivi, dell’uomo per delle interferenze ambientali.

Quindi magari non e’ dovuto ad un fatto di tipo culturale, ma puo’ darsi che ultimamente c’e’ questa grande quantita’ di sostanze chimiche.

Esatto, una interferenza ambientale di cui prima non si era a conoscenza e adesso piano piano si scopre.

Quindi non solamente, esatto, di tipo culturale, ma anche alimentare, come anche l’uso di sostanze chimiche, di droghe, che comunque hanno poi sempre effetti interferenti sulla spermatogenesi.

Quindi anche prendere la pasticchetta in discoteca “La prendo cosi’ mi sballo, eccetera”…

Alla fine agiscono sugli assi ormonali in maniera negativa, specialmente se ripetute.

Per dire, anche banalmente la marijuana si e’ visto che riduce la spermatogenesi se in utilizzo costante.

Quindi magari aiuta per qualcosa pero’ ha un effetto che blocca qualcos’altro.

Perche’ ci sono questi problemi e quali possono essere gli approcci nutraceutici?

Qui non facciamo l’elenco delle sostanze: lo Zinco, la vitamina A la, vitamina D, il Glutatione, che e’ un grossissimo antiossidante, tante molecole, ma queste poi verranno sviluppate man mano dando a ogni molecola la sua dignita’.

Il messaggio che volevo portare oggi e’ di quanto lo stress ossidativo sia una delle cause principali della ridotta fertilita’ che stiamo vivendo in quest’ultimo decennio.

L’approccio migliore e’ proprio quello di non piu’ guarire le malattie ma impedire che sopravvengano, cercando di prolungare quella che e’ anche la nostra vita nel migliore dei modi.

Ci sono le possibilita’ biologiche e biochimiche e se si prende conoscenza, come sta succedendo anche grazie a iniziative come il Movimento Estensione Vita, che

Non nascondo e’ stato anche motivo di incontro con il presidente, puo’ permettere in un futuro neanche cosi’ lontano di intraprendere dei percorsi antiaging o anche reverse aging importanti,

Forse in futuro anche con interessamenti di quello che e’ l’assetto genetico della persona, ma gia’ adesso con la nutraceutica e alcuni percorsi biochimici si puo’ fare molto.

Ricorda che la medicina ufficiale e’ importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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