Il Collagene e i prodotti per l’antiinvecchiamento per farci sembrare piu’ belli, piu’ giovani e piu’ freschi

Riprendiamo oggi la nostra serie di interviste con professionisti che si occupano di antiage, di antiinvecchiamento, all’interno della loro pratica medica quotidiana.

Diamo voce a chi vede il suo lavoro come una missione e condivide il punto di vista del Movimento Estensione Vita sull’invecchiamento come una malattia dalla quale si generano quasi tutte le altre.

Se anche tu sei un professionista che ha la passione di migliorare la vita delle persone, un medico o un ricercatore, mandaci un’email a info@movimentoestensionevita.org: la redazione si metterà in contatto con te e magari potremmo offrire al nostro pubblico un’intervista dove parleremo insieme di cose in pratica le persone possano fare e quali sia la tua esperienza diretta sul campo.

Professionisti abilitati che hanno esperienza diretta del contatto con le persone, che si distinguono per essere più attenti ed avere anche magari più tempo rispetto ad altri per seguire i casi di ciascuno.

Oggi vi presenterò il dottor Enrico Riggi che non soltanto è un medico affermato sul campo dei trattamenti di tipo estetico, ma è anche un collaboratore importante del Movimento Estensione Vita ed un amico.

Con il dottor Riggi stiamo lavorando da diverso tempo sullo studio dei protocolli, sullo studio delle particolari sostanze e combinazioni e sulla messa a punto del sistema di intelligenza artificiale Aiklepios che a breve proporremo per il pubblico generale.

Eccoci qui con un altro fantastico video col dottor Riggi.

Buongiorno.

Oggi parliamo del Collagene: se ne parla tanto (di più, di meno, e’ importante, non è importante) ne abbiamo parlato in diversi video del Movimento Estensione Vita.

Abbiamo detto di come l’AGE sia molto importante e abbiamo fatto anche tutto un discorso sul Collagene.

Vediamo in pratica cosa succede, cosa funziona e cosa no.

Cominciamo col dire cosa non funziona.

Incomincerei a dire una cosa importante: di Collagene parliamo solo a livello estetico, ma in realtà il Collagene è presente dappertutto.

Per esempio è presente ed è molto importante nella parete interna dei nostri vasi sanguigni, quindi se noi abbiamo un Collagene che è ben rappresentato, non solo sulla pelle (quindi avremo una pelle più bella), ma anche delle arterie, delle vene e dei capillari che funzionano meglio.

Il Collagene è anche presente nella parete interna degli organi, quindi anche i nostri organi saranno più tonici e funzioneranno meglio.

Quindi il Collagene non c’è solo sulla pelle, ma c’è in tutto il corpo, distribuito in quantità e qualità diversa, ma comunque estremamente importante.

Perché?

Perché è un’impalcatura: le fibre di Collagene sono come una rete che crea un’impalcatura e una rete elastica, infatti contengono anche una proteina che si chiama Elastina; una rete elastica che permette il movimento, la distensione e la trazione di tutto ciò che abbiamo nel nostro corpo.

Quindi come premessa è importante questo.

è assolutamente importante, c’è tanta industria sopra e magari qualcuno se ne ha approfittato.

Perché se ne approfittano e perché ce n’è tanta?

Perché noi facciamo tutti i giorni tantissimo per distruggere il nostro Collagene; come lo distruggiamo?

Lo distruggiamo o lo facciamo invecchiare prima di tutto mangiando molti zuccheri, perché come abbiamo detto già in un altro video gli zuccheri producono e lasciano ricadere, come una ruggine sul nostro Collagene, gli AGE.

Tutti questi AGE impediscono un corretto funzionamento e riproduzione del Collagene, quindi gli zuccheri sono un problema.

La disidratazione: beviamo poco o beviamo tanto e non bene; per esempio è inutile bere a colazione, bere a pranzo e bere a cena, perché beviamo in quantità esagerata in un momento unico.

Il nostro organismo assorbe l’acqua che può in quel momento e il resto la elimina, quindi è meglio bere poco, ma spesso.

Per dare un esempio: un bicchiere di acqua all’ora.

Dobbiamo idratarlo il Collagene perché funzioni, poi dobbiamo nutrirlo bene, cioè dobbiamo avere un’alimentazione perfetta, con molte proteine, molte vitamine e anche sali minerali.

Il benessere del Collagene dipende anche dalla situazione climatica, faccio un esempio: molti uffici e molte case adesso sono riscaldate con riscaldamenti ad aria, il riscaldamento ad aria secca moltissimo la pelle, per cui si ha una pelle che ha bisogno di essere idratata di più.

Occorre idratare di più il Collagene perché funzioni meglio, quindi occorre un’adeguata umidità in casa in modo che non ci sia un ambiente troppo secco, soprattutto quando si dorme, fa bene al Collagene.

Un’altra cosa che può rovinare il Collagene, si è visto soprattutto in tempi di Covid dove si passavano ore e ore davanti al computer: la luce blu.

La luce blu led del computer macchia la pelle; infatti, soprattutto negli Stati Uniti dove sono fanatici di queste cose, consigliano a chi si mette davanti al computer e ci lavora tutto il giorno di utilizzare uno schermo solare perché macchia la pelle.

Le radiazioni led del computer sono simili, anche se non uguali, alle radiazioni ultraviolette del Sole; come il sole crea quello che viene chiamato cronoaging e fotoaging, anche le luci blu del computer invecchiano la pelle, quindi bisogna mettersi la crema solare.

Fatte tutte queste premesse, che sono importanti perché ho detto che riusciamo a fare moltissime cose che rovinano il nostro Collagene tutti i giorni, cosa dobbiamo fare perché non accada?

L’esatto contrario di quello che abbiamo detto adesso, cioè rimuovere tutti questi fattori nocivi per il Collagene, e possiamo utilizzare sia delle creme, che funzionano fino a un certo punto, che degli integratori, che funzionano invece molto bene per dare gli elementi al nostro organismo per riprodurre il nostro Collagene.

Prevalentemente sul discorso del bere molti avranno capito bene il vino.

Acqua; anche il vino contiene acqua, ma è meglio non berne troppo, anche se il vino contiene il resveratrolo, non bevete vino, non bevete alcolici, bevete acqua per il Collagene.

Le cose tipo Aloe, ueste cose che dicono: “non bere l’acqua, ma bere l’acqua condentro delle cose diverse tipo tisane eccetera?

Va bene anche l’acqua di fonte?

Va bene anche l’acqua di fonte.

Coca-cola e altre cose come le bevande gassate?

è meglio non bere le bevande gassate.

I suchi di frutta?

Sono pieni di zuccheri e Inoltre hanno degli acidificanti che acidificano molto il ph dell’organismo e questo è un altro argomento nel quale poi prima o poi dovremo parlare, per cui è meglio bere acqua.

Acqua normale.

è meglio bere acqua normale.

Molto bene.

Poi diciamo che ci sono questi integratori di cui abbiamo parlato; delle sostanze che ci aiutano molto, perché magari combattono l’AGE.

Ci sono quelli che, una volta che l’AGE si sia attaccato al Collagene venga staccato, il che che è molto difficile, pochissime sostanze lo fanno, quindi quelle poche che lo fanno sono importanti.

Sono molto importanti, ci sono delle sostanze importantissime che lo fanno.

Tra le sostanze che cercano di staccare l’AGE e in parte ci riescono, se assunte nei dosaggi e nelle modalità giuste, ce ne sono tre o quattro: per esempio la vitamina B6 o Piritossina, l’Acido Chebulico (nome stranissimo), un altro nome stranissimo che si chiama Andrografolide e un’altra cosa importante per il Collagene: la vitamina C.

La vitamina C non stacca gli age, ma favorisce la produzione di Collagene.

Vediamo che se diamo tanta vitamina C e anche tante proteine ai nostri Fibroblasti, che sono le cellule della pelle che producono il Collagene, riescono a produrlo in maniera più importante.

Ci sono poi dei trattamenti a livello di medicina estetica che possono essere fatti per migliorare l’aspetto della pelle e la quantità di Collagene: uno è per esempio andare ad inserire le sostanze nutrienti delle quali si può nutrire.

Con un piccolo agho molto sottile (terapia quasi indolore) si possono andare a fare le classiche punturine.

Si chiama Biorevitalizzazione e si tratta di andare a inserire nel derma, quindi un paio di millimetri sottocute, con questo ago sottilissimo, dei cocktail vitaminici, aminoacidici e polinucleotidici.

Sono tutte sostanze utili, addirittura adesso si iniziano a fare quelli con il prp.

Il prp è un ricavato, che possiamo ricavare dal sangue e c’è anche sintetico, che inserisce nella pelle dei fattori di crescita che sono quelli che permettono di ricreare nuove cellule edermiche.

Un altro trattamento che si può fare è di stimolare la nostra pelle a produrlo.

Ci sono delle sostanze che sono opportunamente inserite non per via iniettiva, ma tramite una tecnica che si chiama microneedling: tanti piccoli aghini che vengono spinti sottocute da una macchina che li spinge fino al massimo un paio di millimetri di profondità, creando dei microtunnel che si richiudono spontaneamente dopo 3-4 minuti.

Se in quei tre-quattro minuti noi riusciamo andare ad inserire, dopo aver creato i micro forellini, una sostanza, dalla cute può penetrare in profondità nel derma e quindi stimolare la produzione di Collagene.

Questo si fa in punti specifici dove ci sono magari delle rughe?

Si fa su ampie superfici o piccole?

Si può fare su ampie superfici, ma si fa in prevalenza nella zona del viso, del colle e del décolleté, che sono le zone che generalmente, essendo più in vista estate e inverno, sono quelle che richiedono un migliore aspetto estetico.

Questo fa qualcosa per quell’effetto di cui si lamentano le signore: avere le rughette sopra le labbra che diventano pieghettate e quindi si vede l’invecchiamento?

Il cosiddetto “codice a barre”, in gergo si chiama così, sono tutte quelle rughette parallele che abbiamo tra il naso e le labbra e che sono tanto più pronunciate quanto ci possono essere certe caratteristiche della nostra pelle.

Uno dei trattamenti utili per il “codice a barre” è proprio questo di cui parlavamo prima: si fanno piccole iniezioni di Collagene o si stimola il Collagene con il microneedling, si possono fare dei peeling, anche il botox è molto utile in questa zona perché, distendendo un po’ la muscolatura del labbro, automaticamente spiana un pochino le rughe.

Sono terapie combinate che vengono fatte in maniera sinergica nella zona interessata.

Però non questa cosa che si faceva una volta di mettere silicone o roba del genere.

Per carità, no!

A parte che il silicone è vietato dalla legge.

Riempitivi di qualche tipo sintetico?

Adesso sono riempitivi assolutamente certificati e qualificati, ma poi soprattutto devono essere totalmente riassorbibili.

La legge ormai a livello mondiale prevede che qualsiasi cosa si vada ad inserire sia totalmente riassorbibile, con vantaggi e svantaggi: il fatto che se per esempio non ti è piaciuto, il trattamento è riassorbibile e quindi ritorni a zero, devi solo avere un po’ di pazienza che passi; se invece ti è piaciuto devi rifarlo perché ti è piaciuto e quindi funziona, ma la cosa importante è la sicurezza.

Sono tutti materiali anallergici e riassorbibili, questa è la cosa fondamentale.

è una manutenzione che si fa periodicamente.

Si fa anche la pulizia dei denti.

Però per discorsi più naturali, pare ci sia una grossa influenza del microbiota, che poi sono l’insieme dei microrganismi che vivono all’interno dell’intestino no, tipicamente delle persone.

Sì e pare siano la causa sempre più di un sacco di cose, a partire dalle intolleranze; adesso questi fanno anche effetto sul Collagene e sulla pelle?

Fanno anche effetto sulla pelle; il microbiota è un argomento che ci andrebbero mesi per sviscerare.

Velocissimamente, che cos’è?

E’ ormai considerato un nuovo organo il microbiota; la parete interna dell’intestino contiene all’interno dei villi intestinali, appoggiati sui villi intestinali, miliardi e miliardi di colonie batteriche; ogni batterio generalmente produce delle sostanze che non sono sempre tutte sostanze utili e che migliorano il nostro stato di salute, anzi.

Quindi quanto più il nostro microbiota è alterato, tanto più avremo batteri che producono sostanze nocive, che ci intossicano.

Quindi che cosa dobbiamo fare?

Dobbiamo fare prima di tutto un esame delle feci, che è un esame che ci permette di valutare quali colonie batteriche abbiamo; in base a quante colonne batteri che abbiamo chi fa l’esame delle feci guarda quelle nocive e quelle utili e quindi riesce a somministrare i ceppi batterici utili perché si ripristini la corretto flora batterica intestinale.

Quindi, ogni batterio producendo sostanze o utili o nocive, se noi andiamo a eliminare quelli che producono sostanze nocive automaticamente stiamo meglio.

Addirittura ultimamente si legge di microbiota che può combattere la depressione, per esempio, perché ci sono numerosi batteri che producono la Serotonina.

La Serotonina e un neurotrasmettitore che aumenta il tono dell’umore, per cui se noi abbiamo pochi batteri che producono Serotonina avremo anche un tono dell’umore più basso.

Si può arrivare a visioni assolutamente particolari (qualcuno farà un salto sulla sedia) in cui si inizia a parlare del trapianto di feci.

Che cos’è il trapianto di feci?

Non è una cosa così bella, ma in realtà si è visto che, in pazienti che hanno un microbiota intestinale particolarmente sviluppato per determinate sostanze, se si introducono, chiaramente sotto forma di compresse e sotto forma assolutamente vigilata e controllata, delle pasticche di “feci” di chi ha feci ricche di un determinato tipo di colonia batteriche, nel tuo corpo vanno a colonizzare il tuo intestino e automaticamente tu introduci delle sostanze migliori.

Non è uno scherzo, ma questa è la realtà e si inizia a fare.

Io ne ho parlato in giro, però non lo vuole fare nessuno.

Non lo vuole fare nessuno, ma sono delle compresse come tutte le altre compresse che non hanno né odore né sapore.

In ambienti assolutamente autorizzati e sotto controllo di medici autorizzati pare siano dando dei gran bei risultati.

Io ho anche visto un intervento interessante all’ultimo RAADfest di una clinica per la cura dei tumori che faceva presente che prendere queste cose probiotiche che vengono pubblicizzate in televisione tutte le mattine non è una bella idea perché sbilanci tantissimo nella direzione di quelle colonie lì.

Addirittura dice che in alcuni casi può produrre il tumore al colon perché pensavi di fare del bene e ti sei sbilanciato.

Perché è come dare dei farmaci a caso; se tu prendi dei probiotici che contengono, faccio un esempio, molti bifidobacterium e tu ne hai già tantissimi, ma non lo sai perché non hai fatto un esame delle feci prima, come fai a sapere se lo yogurt ti fa bene, il bifidobattero ti fa bene o ti fa male?

Prima di tutto devi sapere se ti mancano o se ne hai in eccesso e quindi agire di conseguenza.

A volte se c’è uno squilibrio batterico, anche di batteri buoni, ma in eccesso, ti può provocare dei danni più che dei benefici.

Sottolineava “non pensate di fare del bene ogni mattina prendendo un barattolino di queste cose”.

Non sempre, assolutamente no, certo.

E questo poi come si rigira sul discorso del Collagene e del probiota?

Cosa fa, produce precursori del Collagene?

A livello della pelle se hai una flora batterica intestinale che funziona bene tu hai un assorbimento a livello intestinale delle sostanze che hai introdotto che è ottimale.

Magari tu mangi benissimo, hai degli integratori fantastici e quindi tu inserisci nel tuo corpo sostanze che ti fanno bene, ma se il tuo organismo non funziona bene non le assorbe ed è quasi come non se non le avessi assunte.

Quindi mettendo a posto il microbiota e tutto tutto ciò che è funzionamento e assorbimento intestinale, tu puoi assimilare, assorbire e metabolizzare bene le sostanze utili che ha introdotto.

Quindi non è che solo passano attraverso l’intestino, ci vuole la mediazione di batteri certe volte.

A volte ci va la mediazione di batteri, ma soprattutto se i villi intestinali, che sono quelli deputati all’assorbimento e che sono quelli che ospitano anche le colonie batteriche, funzionano bene e sono in salute, tu assorbi tutto ciò che ti serve ed elimini tutto ciò non che ti serve, perché molti di questi batteri servono anche all’eliminazione di sostanze che non ci servono e che il nostro organismo non reputo opportune per lui.

Se le consumano loro.

Se le consumano loro e poi le eliminano le feci.

Quindi per la pelle a cosa servono?

Non tanto producono Collagene e altre cose, ma in realtà ti danno tutte le sostanze necessarie e, se manca, anche qualche componente che non si riesce a sintetizzare; tutto quello che serve in modo corretto, quindi.

Magari paradossalmente una persona può pensare “la mia pelle è brutta, sto invecchiando” e in realtà non sta digerendo bene, il un motivo è quello.

E’ sempre una questione di tipo multifattoriale: cioè se introduci delle buone sostanze, se le assimili bene, se dormi una quantità di ore sufficienti, se non sei troppo stressato, se non prendi troppo sole e se non fumi, tutte queste cose permettono di avere una pelle bella.

Il fumo fa del male, a parte tutte le varie cose per cui non può fare bene.

Il fumo a livello periferico, quindi a livello della pelle, crea problemi di vascolarizzazione.

Il microcircolo, cioè gli ultimi vasi più piccoli che portano il nutrimento alle parti più esterne, quindi alla nostra pelle, non funzionano bene e quindi non permettono, per farla semplice, che alla pelle arrivi tutto l’ossigeno che ci serve:

Quindi avremo una pelle ipossigenata e quindi fumare non fa bene alla pelle.

Spesso il colorito dei forti fumatori non è un colorito roseo, ma è un colorito un po’ grigio-giallasttro perché non sono vascolarizati.

Le vascolarizzazione periferica è scarsa, per cui se non si fuma meglio.

Cosa si potrebbe fare per compensare?

L’L-Arginina, la citrullina, quelle cose danno una mano?

Si, per esempio ci sono sostanze quali per esempio l’Ossido Nitrico, la L-Aarginina e la citrullina che aiutano la vascolarizzazione in generale, ma anche la vascolarizzazione periferica.

Per cui per esempio degli integratori di Ossido Nitrico possono essere molto utili, così come per esempio per i forti fumatori un protocollo di integrazione prevede per esempio l’Ossido Nitrico, prevede la vitamina C, prevede il Coenzima Q10, prevede 4/5 sostanze assolutamente indispensabili per chi fuma, per non dico limitare o annientare i danni del fumo, ma per cercare in qualche modo di contrastare i danni da fumo.

Come diciamo sempre, anche per chi non riesce a fare esercizio fisico, chi non riesce ad alimentarsi bene o chi non riesce a smettere di fumare: bisognerebbe fare quello che bisognerebbe fare, però tanto le persone mediamente lo sanno che cosa devono fare e cosa non devono fare, quindi in generale, dato per conosciuto e scontato il fatto che una persona sa che sta facendo cose brutte, darle un aiuto per attività a livello integrativo sarebbe una bella cosa.

Sarebbe una bella cosa, deve essere chiaramente però un’integrazione costante, continua.

Prendere due mesi degli integratori fa bene due mesi, ma bisogna creare una continuità.

Se continui a fumare è meglio che prendi integratori contro il fumo tutti i giorni, se no smetti di fumare!

Quindi la cosa peggiore è quella di chi mangia un sacco di roba zuccherata, cibo spazzatura, cibi particolarmente acidi e tanto alcool.

Parliamo adesso dei cosmetici, che sono tutto un universo di prodotti e di cose.

Io per carità non è che me ne occupo tanto, non li acquisto molto, ma alla fine funzionano tutte queste cose che si pubblicizzano continuamente in televisione?

Il Siero rigenerante, “mettiti questa crema e diventerai come le fotomodelle che si vedono in tv”, queste cose hanno veramente effetto?

Funzionano, ma non sono determinanti.

Funzionano, ma il primo requisito perché possano funzionare e però fare trovare una pelle pulita, quindi prima di metterci una crema dobbiamo pulire la pelle perché se torniamo a casa la sera dopo che siamo stati fuori tutto il giorno, o al mattino dopo che abbiamo dormito tutta la notte, abbiamo sulla pelle uno strato di sebo, di cellule morte o di smog e tutto ciò è come uno schermo che impedisce l’assorbimento delle creme.

Quindi prima di tutto perché una crema funzioni bisogna pulire estremamente bene la pelle con dei detergenti adatti, diversi da tipo di pelle a tipo di pelle.

Quindi non basta lavarsi con l’acqua e sapone.

Per qualche tipo di pelle può bastare, per qualche tipo di pelle è troppo, dipende anche dal tipo di sapone e quella è una cosa fondamentale da guardare.

E’ quasi più importante la detersione della pelle che la cosmetica.

Quindi il famoso latte detergente, quelle cose lì.

Per qualcuno va molto bene, per qualcuno no.

E come si capisce?

Bisogna vedere il tipo di pelle che hai e consigliare il tipo di detergente giusto, che molte volte è anche un detergente molto semplice, veramente acqua e sapone; saponi un pochino delicati, ma comunque molte volte paradossalmente può già bastare.

Quindi prima di tutto si deve avere una pelle pulita per far funzionare i cosmetici, poi a questo punto c’è il problema del cosmetico.

Quali cosmetici vanno utilizzati?

Ci sono dei cosmetici assolutamente idratanti, e solo idratanti, e possono già funzionare perché comunque le cellula sono fatte per il 70 percento di acqua, per cui se noi diamo idratazione alla cellula automaticamente la cellula è idratata e può funzionare bene e fare il suo lavoro bene.

Se poi insieme al cosmetico idratante noi riusciamo anche a dargli delle sostanze che riescono a penetrare nella pelle (non riescono ad andare più di 1-2 mm in profondità, ma è già qualcosina) è ancora meglio.

Ci sono creme all’Acido Ialuronico, ci sono creme che contengono i cosiddetti polipeptidi, che sono delle sostanze proteiche che nutrono la cellula e creme che contengono vitamine.

Una crema molto importante è una crema al Retinolo, che è la vitamina A.

La vitamina A fa benissimo alla pelle in forma di Retinolo, entro determinate percentuali perché sennò è troppo forte e non va bene, è una crema che fa benissimo.

Le pasticche di Vitamina A arrivano alla pelle?

Arrivano a tutto l’organismo e fanno bene, ma le creme al Retinolo, utilizzate meglio nella stagione autunnale invernale, meno nella stagione estiva, se sotto una determinata percentuale, messe soprattutto di notte perché funzionano meglio, vanno veramente molto bene a livello della cute.

Sostanze che noi possiamo introdurre su una pelle pulita, perché se non è pulita, come dicevo prima, non assorbe, funzionano abbastanza.

Ci vanno tutti questi requisiti però.

E poi magari immagino costanza nell’applicarlo.

Costanza, variazione del prodotto in maniera stagionale (d’estate è meglio usare certe creme, d’inverno certe altre).

A volte anche la nostra pelle può cambiare, quindi ogni tanto è meglio cambiare le creme e controllare anche noi: sentiamo se vanno o se non vanno o se ci lasciano troppo unto.

Se ci lasciano troppo unto per esempio è già un indizio che qualcosa non va nella routine cosmetica.

Quindi si guarda quanto viene assorbito bene.

Quanto viene assorbito, non deve essere secca e non deve essere troppo unta perché se troppo punta la crema è troppo ricca e non va bene perché occlude il poro e comunque non la fa respirare, se è troppo secca vuol dire che è una pelle che ha bisogno di essere più idratata, quindi bisogna avere un bell’equilibrio, che è una cosa fondamentale.

E questo lo stanno facendo anche gli uomini, non solo le donne.

Sì, ci sono creme che sono nate apposta per gli uomini che in realtà non hanno granché differenza.

La cosa interessante che sta venendo fuori e che funziona sembra abbastanza bene sono le creme ormonali.

Si è visto che introducendo una specifica tipologia di altissima qualità di ormoni nelle creme, quindi estrogeni, progesterone e a volte anche testosterone, possono funzionare molto bene sulla pelle.

Ci sono delle aziende che iniziano a farle: funzionano, vanno bene e non hanno effetti collaterali a livello dell’organismo.

Per esempio una crema a base di estrogeni progestinici, che sono ormoni femminili, sulla pelle dell’uomo fanno molto bene e non hanno effetti collaterali in quanto non vengono riassorbite a livello ematico e quindi non vanno in giro per il corpo a creare effetti collaterali che all’uomo non farebbe piacere avere.

Però sulla pelle vanno molto.

Di solito ci si fa la barba e si mette un dopobarba di quelli belli pieni di alcol.

Ecco, deve essere un dopobarba non alcolico, primo perchè brucia, ma poi perché secca la pelle in maniera inutile.

Mi ricordo mio padre aveva solo quello.

Avevano solo quella, per loto era più una cosa disinfettante perché usavano delle lamette intercambiabili che a volte usavano due o tre giorni di fila: utilizzi una lametta, la rimetti lì e diventa una lametta contaminata da batteri, quindi se dopo si passavano una lozione alcolica era soprattutto a scopo disinfettante, non certamente emolliente o nutriente per la pelle.

C’è molto di più adesso.

Quindi ci sono dopobarba più adatti.

Ci sono dei dopobarba assolutamente adatti all’uomo, che poi non variano tantissimo dalle creme che utilizzano le donne; hanno magari una profumazione diversa, una quantità di olio diverso per cui ungono un pochino meno, ma concettualmente sono quello.

La donna che si depila, anche lei si mette una specie di dopobarba dopo o ci sono creme specifiche.

Sono Creme che hanno un minimo di disinfettante, chiaramente non su base alcolica quindi non brucia, perché quando vai a togliere un pelo, quando vai comunque a creare un microcromatismo sulla pelle, un minimo di disinfezione dopo ci va; poi sono sostanze emollienti, sono sostanze nutrienti per la pelle che non variano di tantissimo da ciò che si usa sul viso.

Il concetto è abbastanza applicabile su tutte le cose.

Se una si depila le ascelle è molto più delicata come pelle, immagino ci voglia qualcosa di specifico.

E’ molto più delicata ed è una pelle anche leggermente diversa, quindi ci va qualcosa di disinfettante, di emolliente e di nutritivo, o come si suol dire di lenitivo, e ci sono prodotti adatti.

Però sono meglio le cose da supermercato o quelle che si comprano nelle profumerie e che costano un sacco di soldi perché sono del marchio di profumo particolare e alla fine costano tanto solo per quello.

Allora, la realtà è questa: i prodotti del supermercato non sono così pessimi come sembrano e i prodotti ad altissimo costo non sono così buoni come sembrano.

La mia esperienza mi fa pensare che le ditte migliori, le aziende che producono i prodotti migliori per la cosmetica non siano famose, non siano conosciute a livello mondiale.

Sono prodotti che generalmente utilizziamo più noi e consigliamo più noi, quindi non sono prodotti da alta profumeria o da supermercato, sono magari marche un pochino sconosciute che generalmente riescono a rimanere in un rapporto qualità-prezzo ottimale perché queste aziende che li producono sono azienda molto serie.

Sono aziende che producono già farmaci, quindi hanno una tecnologia dietro che è comunque una tecnologia importante; badano un po’ meno alla profumazione e al packaging (anche se non è vero).

Diciamo che non è tutto oro quello che luccica e non è tutto brutto ciò che costa poco al supermercato.

Ci sono creme al supermercato che hanno un rapporto qualità-prezzo discreto che non vanno malissimo.

Quindi insomma tutto sommato nel mezzo forse ci sono le cose che vanno meglio.

Però come fa una persona a sapere che tipo di pelle ha e cosa è meglio?

Però non lo può sapere.

Deve andare da un dermatologo o da un medico estetico che dica: “lei qui ha questo tipo di pelle, quindi deve utilizzare una crema su questa base e non vada oltre.

Il “termometro” che si può avere su questo è semplicissimo: se la tua pelle è troppo unta utilizzi una crema troppo grassa e non va bene, se la tua pelle è troppo secca devi utilizzare qualcosa di un pochino più grasso.

Quindi come prima base partirei da quello: se toccandosi la pelle ci si sente che non si è eccessivamente unti e non si è eccessivamente secchi, iniziamo ad andare abbastanza bene.

Poi da lì a introdurre i nutraceutici e i cosmeceutici giusti per nutrire il tuo tipo di pelle bisogna valutare un attimo.

Ci sono delle lampade che ci permettono di vedere il grado di sebo o di spessore della pelle e quindi consigliare delle creme utili.

Bisogna anche dire che molto spesso sul nostro viso non abbiamo lo stesso tipo di pelle; per esempio c’è la zona della fronte e del naso, dove abbiamo generalmente una pelle che ha una maggiore quantità di sebo e che va trattato in un certo modo, mentre ci sono altre zone della pelle che vanno trattate in un modo un pochino meno aggressivo.

Bisogna riuscire a fare una via di mezzo per avere buoni risultati.

Quindi anche sullo stesso viso ci sono varianti simili, ma che comunque hanno una leggera differenza.

Ricorda che la medicina ufficiale e’ importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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