Il più innovativo uso dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’antiage, dell’antiinvecchiamento

Sono stato recentemente a un convegno a Parigi; in questo convegno le principali società del mondo che si occupano di fornire piattaforme per Intelligenza Artificiale, per reti neurali, addirittura per computer quantistici e per l’utilizzo di questi sofisticatissimi computer nel campo della Intelligenza Artificiale, hanno riunito alcune strutture che nel mondo si stanno distinguendo per quello che viene realizzato.

Eccoci qua all’ingresso della zona della conferenza.

Andiamo direttamente all’accoglienza.

Giusto un intervallo della conferenza, non posso farvi vedere l’interno perchè è tutto riservato, però ci sono delle cose molto interessanti di cui vi diremo in un prossimo video.

Siamo nel quartiere della Défence a Parigi, dove si trova la sede europea di una delle aziende con le quali stiamo collaborando.

È un quartiere tecnologico e futuribile che ben rappresenta il tipo di tecnologie con le quali operiamo noi e tutti quelli che stanno collaborando con questo evento a cui siamo stati invitati.

Le tecnologie di Intelligenza Artificiale stanno rivoluzionando il mondo e noi stiamo dando una mano nel nostro piccolo per quanto riguarda le tecnologie di estensione vita, dell’antiage.

È un’applicazione particolare che ci viene riconosciuta un po’ da tutti come una cosa pionieristica, perché siamo gli unici al mondo che stanno applicando in questo settore specifico queste tecnologie molto particolari.

Stanno terminando i lavori di questa conferenza riservata e sono molto contento del fatto che la maggior parte dei ricercatori delle altre aziende che abbiamo incontrato durante questa conferenza ci abbiano confermato che stiamo facendo un lavoro che è praticamente unico al mondo.

Sono felice quindi di poter dire che gli italiani stanno per accedere per primi a una tecnologia che può veramente essere rivoluzionaria nel campo dell’antiage.

Ci sono tante applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, tante applicazioni anche dei computer quantistici (forse quello un po’ meno) però non sono molto diffuse quelle nel campo della medicina; ce ne sono svariate, ma nel campo specifico dell’antiage non c’è granché.

Quindi da questo punto di vista siamo veramente all’avanguardia in Italia e questo mi fa molto piacere.

È stato un evento molto bello a porte chiuse, sono stati invitati solo alcuni e abbiamo presentato il nostro progetto Aiklepios assieme ad altri ricercatori nel mondo che stanno sviluppando altre cose veramente avanzate, veramente particolari.

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È stato molto bello confrontarsi con altre persone che stanno lavorando su queste piattaforme e parlare anche con i tecnici che stanno sviluppando i sistemi di interfacciamento, cioè come si fa ad accedere a certe funzionalità avanzate, come si fa ad utilizzarle.

Perché è chiaro che se dobbiamo proporre anche a voi la nostra applicazione all’interno di uno smartphone, dietro ci deve essere un sistema di cloud computing, come viene chiamato, cioè grandi computer messi da qualche altra parte del mondo che fanno il grosso del lavoro.

Non è possibile mettere tuta quella potenza di calcolo e soprattutto quella memoria all’interno del vostro singolo telefono, quindi è un po’ come andare dall’oracolo: una volta si andava lì, si sottoponeva il problema e l’oracolo ti dava una risposta, spesso criptica.

In questo caso le risposte vanno un po’ interpretate, ma sono molto più dirette.

Abbiamo partecipato a questo evento e non ne avete sentito parlare perché era un evento riservato, organizzato solo per pochi gruppi di ricerca nel mondo che stanno facendo questo tipo di applicazioni molto specifiche.

Ci ha fatto piacere confrontarci con altri sviluppatori e ricercatori nel mondo e vedere che l’Italia è la prima in cose di tipo tecnologico molto avanzate.

Ci è stato riconosciuto questo e mi ha fatto personalmente molto piacere perché sono anni che ci sto lavorando.

Non ne avete sentito parlare, io purtroppo non posso parlarvi più di tanto di cosa si è visto e di quali altri progetti ci sono stati presentati perché abbiamo firmato degli NDA (Non Disclosure Agreement), cioè dei patti di riservatezza in italiano, per i quali non possiamo assolutamente raccontare niente di quello che si è visto e di quello che ci hanno detto; lo stesso non possono fare gli altri di quello che abbiamo presentato noi.

Posso però dirvi che sono molto contento, molto eccitato perché non soltanto stiamo facendo bene, ma ci sono tutta una serie di cose fantastiche che stanno arrivando, specie nel campo della ricerca e dello sviluppo di nuovi trattamenti che, basandosi sull’Intelligenza Artificiale, stanno andando verso risultati straordinari.

Per quelli di voi che fossero un po’ digiuni, magari hanno sentito parlare di Intelligenza Artificiale, ma era solo nei film di fantascienza dove si parlava con il computer oppure c’era un attacco di robot cattivi: non stiamo parlando di fare Skynet, come si è visto nella serie dei film di Terminator.

Stiamo parlando di cose molto più prosaiche, molto più semplici se vogliamo, però di reale a questo punto, non stiamo parlando di sistemi che vadano a combattere, ma di sistemi che vanno a fare qualcosa di utile per tutta l’umanità.

L’Intelligenza Artificiale, utilizzata nel modo in cui vedo che sta venendo utilizzata anche da noi, è estremamente positiva perché vuol dire avere una specie di aiutante con una capacità di memoria praticamente infinita e una grandissima capacità di ricordare tutto e di interconnettere le informazioni.

Questa cosa non è possibile per un essere umano; non è possibile neanche per gruppi di esseri umani perché in un computer, addirittura in un futuro prossimo un computer quantistico, di cui magari parleremo, estremamente più veloce di quelli tradizionali, è possibile far collegare informazioni apparentemente remotissime e tirare fuori un significato che è apparente soltanto a chi possa guardare questa specie di “panorama” di dati dall’alto a volo d’uccello.

Questa è una cosa che fanno tutti i ricercatori umani, però limitatamente a quello che possono fare nella loro testa e con la capacità molto limitata di comunicazione che hanno con altri colleghi.

Parlare fra esseri umani ha una banda passante, si dice, cioè una velocità di trasmissione dei dati così bassa che alla fine è tutto lentissimo.

Cionondimeno l’umanità nell’arco dei secoli ha fatto grandissime cose.

Adesso con l’Intelligenza Artificiale stiamo vedendo dei risultati spettacolari perché grossi sistemi di computer possono tenere al loro interno grandissime quantità di dati dal mondo reale e possono fare una cosa che è chiamata inferenza.

Data per esempio una lettera A, stampata in cinquecento modi diversi, posso vedere una nuova lettera A con una telecamera, stampata in un altro modo ancora, ma siccome ho tirato fuori che la lettera A in generale è fatta così la posso riconoscere.

Questo è diversi anni che esiste; è chiamato optical carater recognition, OCR, ed è un sistema con il quale possiamo leggere dei documenti e trasformarli all’interno del computer nel testo corrispondente anche solo guardandoli con una telecamera.

Ci sono cose molto più avanzate di queste, ovviamente, che stanno succedendo, ma la base è la stessa.

Quello che vorrei veicolarvi è il fatto che ci sono delle cose meravigliose in corso, specialmente per la gestione e rilevamento automatico delle strutture delle proteine.

Sistemi con i quali è possibile ricostruire le forme a livello di molecole o di atomi di strutture complesse, specialmente biologiche, senza guardarle direttamente, ma tramite i dati che derivano da microscopi, anche di grande risoluzione, quindi di molta finezza visiva, ma che non possono arrivare a vedere le singole molecole e i singoli atomi.

I sistemi di Intelligenza Artificiale, che hanno visto milioni e miliardi di strutture prima, possono inferire che tipo di struttura c’è lì sotto e addirittura si possono costruire questi ambienti tridimensionali nei quali poi lo scienziato può “volare” attraverso queste strutture, come diventasse piccolissimo.

Un po’ come nel film “Viaggio allucinante” che hanno fatto tanti anni, derivato da un libro famoso di Isaac Asimov dove si diventava piccolissimi e si andava poi a viaggiare all’interno del corpo umano.

Lì addirittura si arrivava a dimensioni di un Globulo Rosso, qua parliamo di arrivare a dimensioni delle singole molecole e singoli atomi dentro al Globulo Rosso, quindi di molto molto di meno di quello che era previsto in quel film.

Le piattaforme attuali sono aiutanti potentissimi, sono della specie di “telecamere” che ci permettono di vedere l’impossibile, cose che non potremmo mai osservare per la velocità o per la finezza che sarebbero necessari per andare a vedere queste reazioni.

Poi cataloghi infiniti di dati biometrici e biologici a livello proprio molecolare e su questo poi altre piattaforme possono fare i loro ragionamenti e tirare fuori altre informazioni ulteriori.

Ovviamente quello che facciamo noi con Aiklepios arriva molto dopo, arriva poi ad analizzare quello che sono documenti di ricerca e da questi arriva a inferire quali sono le regole per creare il migliore mix per ciascuno di trattamenti antiage, nello specifico momento storico in cui si trova a dover operare.

Quindi in un certo senso qualcosa anche di un po’ meno fantascientifico, ma comunque estremamente efficace e che porta poi questo tipo di tecnologie all’interno della vita di ciascuno.

Perché alla fine è bellissimo che ci sia l’Intelligenza Artificiale, è bellissimo che non ci siano i computer cattivi e i robot cattivi che ci vogliono uccidere, però poi ogni singolo essere umano quello che dice è: “cosa c’è per me lì dentro?”.

Pe te c’è il fatto che con la nostra piattaforma, per esempio all’interno del Programma150Ann, si può avere un mix specifico di integratori e di sostanze che è dedicato solo proprio a te, tenendo conto dei tuoi parametri fisici e dei tuoi parametri clinici, e questa cosa è tenuta aggiornata istante per istante con quello che esce nel mondo.

Ricorda che la medicina ufficiale e’ importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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