L’aglio per l’anti-invecchiamento ed altri benefici per la salute

Dalle proprietà antimicrobiche a quelle antinfiammatorie, dal contenimento del rischio di malattie cardiache all’abbassamento della pressione sanguigna, l’aglio ha dimostrato di valere bene l’alito cattivo!

Il primo effetto importante è l’effetto contrastante dei radicali liberi: abbiamo visto che per l’anti-invecchiamento la lotta ai radicali liberi è fondamentale.

In questo l’aglio, assieme a cipolle, scalogno ed il porro, è stato usato per secoli per combattere le malattie legate all’età come l’Alzheimer, l’osteoartrite e la scienza sta ora spiegando perché.

Uno degli effetti principali sulla salute è quello delle sue forti proprietà antiossidanti: questo può rallentare o addirittura prevenire del tutto le comuni malattie legate all’età come il cancro al colon, l’artrite, la formazione della cataratta, le malattie cardiovascolari e perfino l’invecchiamento della pelle.

Il segreto delle proprietà dell’aglio come fonte di giovinezza è l’acido caffeico: questo è un antiossidante presente anche nella caffeina e nella frutta.

Gli antiossidanti, come abbiamo visto in altri video, sono importanti per proteggerci dai radicali liberi che sono a loro volta atomi o molecole instabili che possono danneggiare le cellule; alcuni radicali liberi sono prodotti da nostro stesso organismo durante la digestione, la scomposizione del cibo, addirittura l’attività dei mitocondri per produrre energia, altri possono derivare da radiazioni, fumo di tabacco o altri inquinanti atmosferici, tutto questo causa stress ossidativo.

Alcuni radicali liberi sono più preoccupanti, per la loro capacità di causare malattie gravi, ma alcuni possono anche soltanto causare rughe, che comunque danno fastidio.

Consumare una dieta ricca di antiossidanti come l’aglio, è un modo per contribuire a rallentare il tempo, sia internamente che sulla pelle.

E’ molto importante l’aglio anche nella prevenzione del cancro: l’acido caffeico non è solo un antiossidante ma è anche antinfiammatorio anti mutageno, il che significa che può ridurre il rischio di sviluppare il cancro.

Secondo l’American Institute for Cancer Research, i composti presenti nell’aglio possono ridurre l’infiammazione e contribuire alla riparazione del DNA, due fattori chiave nella prevenzione del cancro.

L’aglio è anche ricco di sostanze fitochimiche tra cui l’allicina, in grado di prevenire la proliferazione incontrollata delle cellule e di combattere funghi e batteri resistenti agli antibiotici.

Quello che si è capito è che tritare o schiacciare l’aglio è fondamentale per ottenere il massimo dei benefici di questa sostanza chimica, quindi la prossima volta che una ricetta richiede uno spicchio d’aglio, la cosa migliore è di tritarlo o sminuzzarlo e poi tenerlo lontano dal calore per almeno 10 minuti prima di aggiungerlo alla ricetta.

Gli studi dimostrano che c’è una significativa riduzione delle proprietà medicinali dell’aglio quando viene esposto subito al calore, inoltre non bisognerebbe avere paura di aggiungere una quantità di aglio doppia rispetto a quella richiesta della ricetta, perché questi benefici diventano soltanto maggiori.

L’aglio è un antibiotico naturale: abbiamo già detto che l’allicina contenuta nell’aglio può aiutare a combattere i batteri resistenti agli antibiotici: la resistenza agli antibiotici è un problema sempre più diffuso, quindi questo è sicuramente una cosa importante.

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Le proprietà antimicrobiche dell’aglio tuttavia non si fermano qui: è stato anche scoperto che un aumento dell’assunzione di aglio è 100 volte più efficace degli antibiotici, nel combattere uno dei batteri più comuni che causano malattie.

I ricercatori della Washington State University hanno recentemente scoperto che quando si tratta di combattere il batterio Campylobacter, un batterio che colpisce due milioni e mezzo di americani ogni anno, l’aglio batte di gran lunga gli antibiotici tradizionali.

Il Campylobacter spesso causa malattie intestinali ed in alcuni casi una patologia rara ma grave: l’alliccina contenuta nell’aglio è costituita da composti di zolfo che colpiscono specifici enzimi critici nelle cellule batteriche, questi stessi composti dello zolfo sono innocui per le cellule dei mammiferi, quindi noi umani possiamo continuare a gustare l’aglio fresco ogni giorno e non c’è problema, mentre invece i batteri ne vengono sopraffatti.

La pressione alta è un’altra cosa molto importante: studi recenti hanno dimostrato che l’aglio può abbassare la pressione sanguigna ed i livelli di colesterolo, può farlo ad un ritmo simile a quello dei farmaci per abbassare la pressione sanguigna, con effetti collaterali però quasi nulli.

L’aglio è in grado di abbassare sia la pressione arteriosa sistolica che è quella diastolica, quindi massima, minima e così via.

L’ipertensione ed i livelli elevati di colesterolo possono entrambi contribuire al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, che abbiamo visto essere la prima causa di morte in occidente.

Quindi il fatto che l’aggiunta di aglio ad un piatto possa ridurre i fattori di rischio è una cosa molto significativa.

Chiaramente è importante parlarne con un dietologo ed un medico, specie se si vuole un po’ esagerare, perché comunque ha un effetto molto significativo: se già, per esempio, assumi pastiglie per la pressione questo potrebbe sommarsi e fare un effetto negativo.

L’aglio poi è importante per le difese immunitarie: l’aglio ha proprietà immuno-modulatrici e antinfiammatorie, entrambe fondamentali per rafforzare il sistema immunitario e combattere per esempio il raffreddore o l’influenza altre malattie.

Uno dei motivi per cui l’aglio vanta questi particolari benefici per la salute è il modo in cui promuove la crescita di importanti cellule immunitarie tra cui i linfociti, le cellule natural killer ed i linfociti T.

Quindi il consumo di qualsiasi tipo di aglio dà una spinta al sistema immunitario e l’estratto di aglio invecchiato è particolarmente efficace per sconfiggere il raffreddore o l’influenza.

Si può trovare in forma liquida o di integratore e può essere assunto per vedere scomparire rapidamente questo tipo di malattie.

Stanno uscendo una quantità crescente di pillole ed integratori a base di aglio ma, sono davvero la soluzione più efficace?

Secondo la Cleveland Clinic forse no tra i vari modi di consumarlo i maggiori benefici per la salute si ottengono mangiando aglio crudo, preferibilmente tritato, tagliato a cubetti o macinato: se non sopporti l’odore o il sapore dell’aglio, specie crudo, si può sempre utilizzare un integratore.

A differenza di quello che abbiamo detto in passato, nel caso dell’aglio non è meglio l’integratore dell’assunzione dell’alimento crudo, perché per esempio per la vitamina C, una pasticchetta contiene l’equivalente di vitamina C di molti chilogrammi di arance, invece nel caso dell’aglio è molto più efficace l’aglio crudo, tritato.

Tuttavia se non ce la fai, non sopporti l’odore, il gusto o l’alito che rimane dopo averlo mangiato, l’integratore comunque è un’opzione possibile.

Abbiamo visto che l’aglio ha tutti questi effetti fantastici e anche anti-age, ma il problema è il fiato, l’alito che rimane dopo averlo consumato, chiaramente questo vale sia per l’aglio che per la cipolla, i benefici per la salute sono elevati ma ci sono persone che magari non riescono a superare questo problema o magari hanno problemi anche di convivenza sociale con altre persone che non lo sopportano.

Ci sono quindi dei trucchi per ridurre gli effetti negativi sul consumo di aglio o cipolla, se è per questo: uno di quelli è di tagliare gli spicchi d’aglio in due rimuovere l’anima centrale, che è quella che comunque produce l’effetto principale sull’alito.

Un’altra possibilità è di mangiare prodotti come mele e spinaci o menta: mangiare delle mele come dessert o masticare delle foglie di menta fresca riduce moltissimo questo tipo di effetti negativi, perché la composizione chimica di mele, lattuga o menta crude, aiuta a deodorare l’alito dall’aglio, funziona anche il tè verde caldo con succo di limone.

E’ possibile utilizzare uno spazzolino e un filo interdentale, perché gran parte dei batteri che causano l’alito cattivo, vivono sotto il bordo gengivale nell’accumulo di placca sui denti: l’uso dello spazzolino e del filo interdentale dopo aver mangiato cipolla o aglio, può aiutare ad eliminare i batteri che causano il cattivo odore e i residui di cibo.

Si può usare un collutorio al biossido di cloro: è scientificamente provato che i collutori contenenti biossido di cloro sono efficaci per l’alito cattivo, perché il biossido di cloro può aiutare a rimuovere la placca ed i batteri che rivestono la lingua e le particelle di cibo.

Ovviamente come tutti i collutori funziona meglio dopo aver usato lo spazzolino ed il filo interdentale.

E’ possibile utilizzare anche gli oli essenziali che possono essere aggiunti ai collutori a base di alcol, oltre a rinfrescare l’alito alcuni hanno anche proprietà antibatteriche.

Gli oli essenziali di comprovata efficacia per eliminare l’alito cattivo, includono menta piperita, rosmarino, mirra ed eucaliptolo: si possono comprare anche commerciali, bisogna solo fare attenzione che non ci siano zuccheri aggiunti.

E’ possibile utilizzare a provare i detergenti per la lingua, ci sono batteri che prosperano, si moltiplicano anche sul retro della lingua dove lo spazzolino normalmente non può arrivare: una lingua bianca può indicare cellule morte particelle di cibo microscopiche ed anche batteri; ci sono spazzolini o raschietti che possono aiutare a raggiungere la parte posteriore della lingua.

E’ anche importante rimanere idratati: bere molti liquidi durante la giornata può essere un’ottima strategia per tenere a bada l’alito cattivo, questo perché la bocca secca può aumentare la produzione di zolfo, che può portare all’alito cattivo, inoltre bere molto può prevenire la disidratazione e garantire una produzione sufficiente di saliva; bere acqua o altri liquidi può aiutare a sciacquare la bocca, per rimuovere eventuali particelle di cibo o batteri che possono contribuire al cattivo odore.

Infine è importante provare a bere tè verde: una tazza di tè verde caldo dopo i pasti, riduce temporaneamente i cattivi odori e dopodiché si può passare a utilizzare lo spazzolino da denti o il filo interdentale.

Ovviamente abbiamo visto anche in altri video, gli effetti positivi del tè verde, soprattutto dell’epigallocatechina, la parte più efficace del tè verde stesso; alla disperata si può masticare una gomma da masticare alla menta che può neutralizzare temporaneamente l’alito da aglio: inoltre può ridurre il reflusso acido, che può diminuire gli effetti persistenti dell’aglio e della cipolla dopo la digestione.

Ricorda che la medicina ufficiale è importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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