Vivere fino a 150 anni: la Naringenina, una sostanza dalle tantissime proprietà

La Naringenina possiede diverse attività biologiche, è antidiabetica, antiaterogena, antidepressiva, antitumorale, immunomodulante, protettivo del DNA, antinfiammatoria, antiossidante e migliora la memoria.

La Naringenina è una sostanza molto presente nella medicina tradizionale cinese e deriva da una felce chiamata drynaria che si trova in Cina, in Vietnam, in Thailandia, a Taiwan e nel Laos.

I rizomi di questa felce sono chiamati anche Gu Sui Bu e sono utilizzati per trattare diversi tipi di problematiche delle ossa; il nome è infatti può essere tradotto vagamente come il riparatore di ossa frantumate.

Oggi il Gu Sui Bu è disponibile sotto forma di capsule e sono commercializzate in Asia come aiuto per l’osteoporosi.

Il principio attivo si trova prevalentemente negli agrumi, particolarmente nel pompelmo, nel bergamotto, nelle arance ed anche nei pomodori; questa specifica sostanza, la Naringenina, è presente in diversi tipi di forme dal punto di vista delle molecole: la più importante è la Naringina, spesso, quindi, troviamo integratori in questa forma specifica.

Il ribes meyeri noto anche come ribes meyeri maxim, è una pianta originaria dell’Asia centrale, della Mongolia, dell’Afghanistan nord orientale, e fa parte della famiglia delle saxifragacee e del genere ribes; per questo motivo appare abbastanza simile a ribes nero, una specie di arbusto da frutto, abbastanza popolare, molto coltivato in Europa.

Le foglie, le radici di questa pianta, sono una ricca fonte di flavonoidi, alcuni hanno effetti antinfiammatori, antitumorali, sono stati identificati come una fonte potenziale di composti senolitici e quindi sono quelle sostanze, ne abbiamo già parlato, che vanno a colpire le cellule senescenti.

La Naringerina è solo uno dei vari flavonoidi che sono attivi presenti in questo ribes.

Cosa sono le cellule senescenti: ne abbiamo già parlato, sono quelle cellule che, giunte a fine vita, invece di suicidarsi con la poptosi cellulare e poi programmata, rimangono lì, spargono male lingue attorno, fanno diventare senescenti anche le altre ed occupano degli spazi che se fossero rilasciati sarebbero poi colonizzati nuovamente da cellule più giovani prodotte dalle cellule staminali.

Quindi i senolitici sono delle sostanze, una classe di sostanze, estremamente importanti nel mondo dell’anti-age, perché vanno a colpire proprio ed eliminare le cellule che sono invecchiate e non si tolgono di torno.

Questo è uno dei principali effetti anti-age che si possono avere oggi.

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La Narigenina è stata isolata per la prima volta da un gruppo di ricerche del Dottor Zhou in uno studio del 1995 sul genere ribes originario della Cina.

Si trova in quantità elevate anche nel ribes rosso e nel ribes nero; in generale se ne trova parecchia anche in altri frutti rossi.

La Naringerina è un antiossidante e riduce l’infiammazione dovuta alle specie reattive dell’ossigeno come altri flavonoidi tipo la quercetina e l’apigenina.

La Naringenina ha come struttura base quella di un flavonone, che è un specifico tipo di flavonoide ed è un’aglicole, cioè senza glicole; possiamo trovare altre forme di Naringenina, la Narirutina e la Naringenina glucoside, a seconda di che tipo di molecola di glucosio di zucchero è aggiunta alla molecola base.

Tipicamente negli alimenti troviamo la Naringenina come naringina, poi viene metabolizzata dall’organismo in varie forme di Naringenina, tra cui la forma libera il glucuronide di Naringenina ed il solfato di Naringenina.

Ci sono circa 23 differenti metaboliti di questa sostanza; è una sostanza lipofila, quindi è non solubile nell’acqua e si accumula all’interno delle membrane, ed alla fine raggiunge concentrazioni maggiori che nel plasma.

Questa specifica proprietà le consente di attraversare la mitica barriera emato-encefalica e di andare quindi a dare degli effetti sul cervello: ricordiamo che la barriera del emato-encefalica è una specie di filtro che c’è nel sistema cardiocircolatorio che separa il cervello dal resto del corpo, per evitare che sia sottoposto a sostanze che possono alterare le capacità neuronali. Poche sostanze superano questa barriera, questa è una di quelle.

Ha effetto sui mitocondri, perché la Naringenina e la Naringina sono dei raccoglitori di radicali liberi e, come sappiamo, ne abbiamo già parlato nei mitocondri, per l’attività di produzione di energia, i mitocondri sono la centrale elettrica del nostro organismo si producono un sacco di queste radicali liberi che sono proprio come delle bombe, dei proiettili, che vanno a colpire in giro e fare danni, nelle cellule e nei mitocondri stessi.

La Naringenina è molto potente e l’effetto antiossidante è dovuto ai suoi specifici gruppi idrossidici, che dimostrano un’alta reattività contro, appunto, le specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto.

Il formato della Naringina è meno potente, perché l’aggiunta di queste specifiche molecole di zucchero, causa uno specifico problema a questo tipo di attività.

Non ha un effetto così potente come altri antiossidanti però, visto che è molto lipofila, quindi si lega molto con i grassi, si accumula nelle membrane cellulari che sappiamo, ci ricordiamo dai nostri video sulla scienza, sono fatte da una parte idrofila e da una parte idrofoba, quindi c’è una parte delle membrane cellulari dove una sostanza così lipofila come la Naringenina, può andare ad accumularsi.

Andando a superare la barriera emato-encefalica, la Naringenina protegge dalle specie reattive dell’ossigeno, specialmente nei neuroni quindi protegge il nostro cervello, i neuroni dal danno che deriva dalla loro attività frenetica; sappiamo che le cellule neurali, le cellule del cervello, sono quelle che hanno uno dei livelli più elevati di funzionamento, perché devono continuamente stare a pensare, fare esperienza, controllare il corpo e così via.

Quindi andare a migliorare e diminuire i danni quindi della produzione dei mitocondri all’interno dei neuroni del cervello, aumenta la possibilità di mantenere le funzioni neurali più a lungo.

Come per altre sostanze, la Naringenina non va direttamente a raccogliere questi radicali liberi e portarli via, ma potenzia questi raccoglitori endogeni, cioè quelli che già esistono all’interno delle cellule, quindi fa lavorare di più quelli che già esistono, più che fare lei direttamente il lavoro.

In moltissimi modelli di queste ricerche si è dimostrato che la Naringerina aumenta la Superossido Dismutasi, la Catalasi, la Glutatione-transferasi, la glutatione reduttasi ed il glutatione.

Cosa vuol dire tutto questo: vuol dire che comunque è attiva tutta una serie di cose, come dicevamo, che vanno ad impedire che queste specie reattive dell’ossigeno vadano a colpire e distruggere le strutture cellulari.

Un altro importante effetto della Naringenina è quello che è un chelante dei metalli: questo si è visto soprattutto nei polmoni, nell’articolazioni, nella retina, specialmente negli organismi diabetici, nelle cellule del cuore, della pelle, dei testicoli e nel fegato.

Questo vuol dire che, se abbiamo dei metalli che vanno in giro ad intossicarci, per esempio, mangiando pesci di mare che sono inquinati da questi metalli, la Naringenina fa sì che questi metalli vengano eliminati che è molto importante perché al giorno d’oggi sappiamo è difficile mangiare il pesce che è una cosa importante da una parte senza assumere metalli dannosi che nei pesci, specialmente quello oceanici, si trovano purtroppo in concentrazioni sempre maggiori.

La Naringenina si trova all’interno delle membrane cellulari per la sua proprietà di cui abbiamo parlato, ed interagisce quindi direttamente con diversi tipi di canali; le membrane cellulari sono perforate da canali che fanno comunicare fra l’interno e l’esterno della cellula.

Stimola ad esempio il canale del potassio che è dipendente dal calcio mitocondriale: questo provoca un afflusso di ioni di potassio e quindi una diminuzione dell’assorbimento di calcio all’interno della matrice mitocondriale.

Che succede: tutto questo riduce i danni che i mitocondri attuano durante la loro normale attività di produzione di energia, abbiamo visto che questo è veramente importante, sono le cose che declinano con l’invecchiamento.

La Naringenina, oltretutto, si è visto che aumenta l’espressione della Sirtuina 1, ed abbiamo visto che le sirtuine sono estremamente importanti, quindi qualcosa che ne potenzia ed attiva è molto importante a sua volta.

Non è strano questo perché la struttura molecolare della Naringenina ricorda molto da vicino quella del Rsveratrolo, che è un altro flavonoide che è importante perché attiva le sirtuine.

Le Sirtuina 3 oltretutto è aumentata all’interno dei mitocondri, sempre nella Naringenina.

La Narigenina regola la AMP-chinasi, che abbiamo visto essere molto importante per il controllo dell’energia soprattutto per vedere di andare dalla parte più del recupero/riciclo, rispetto a quella di creazione continua di nuove cose; ne abbiamo parlato molte volte, attivare la AMP-chinasi va un po’ a mimare l’effetto che si ha con il digiuno, quindi vuol dire che fa dimagrire vuol dire che fa attivare cose sane che normalmente non si attivano mai, specie in occidente perché si mangia troppo.

Si è dimostrato che la Naringenina può aumentare i tassi di riparazione del DNA: questa molecola aumenta i 3 enzimi principali che sono coinvolti nei meccanismi di riparazione delle scissioni delle basi del DNA.

Questo specialmente si è visto, ha un effetto nei cheratinociti degli esseri umani: questo fa sì di proteggere la pelle dai danni indotti dai raggi ultravioletti, specie dai raggi uvb.

Tutta questo produce anche lesioni precancerose, in casi gravi può arrivare al melanoma, che è una gravissima malattia, quindi avere qualcosa che protegge la pelle dai raggi solari è importante specie se ci si vuole esporre molto, andare al mare, cose di questo tipo.

Nel sistema immunitario la Naringenina ha ridotto i livelli di Nf-Kbeta.

La Naringenina ha effetti molto positivi all’interno del sistema immunitario e fa sì di farlo funzionare in maniera più efficiente.

La Naringenina è molto importante per quanto riguarda la salute delle ossa quindi per contrastare l’osteoporosi, che soprattutto nelle donne in menopausa è una cosa che capita spesso ed è grave.

La Naringenina agisce inibendo la perdita ossea migliora la densità delle ossa e aumenta le prestazioni biomeccaniche, quindi le ossa sono più forti, più robuste, lavorano meglio.

Specificamente la Naringenina sopprime le attività degli osteoclasti, che sono quelle specifiche strutture che vanno a distruggere l’osso vecchio, ed aumenta l’attività degli osteoblasti, che sono quelli quindi che producono l’osteo-genesi, cioè creano nuovo osso.

Inoltre ha un effetto collaterale, diminuisce la formazione di cellule grasse e blocca l’adipogenesi nel midollo osseo, quindi blocca la formazione di cellule di grasso all’interno del midollo che sta all’interno a sua volta delle ossa.

Questo effetto si ottiene soprattutto aumentando la differenziazione delle cellule staminali del midollo osseo: le cellule staminali, abbiamo visto, sono una riserva di cellule che sono in grado di produrre altre cellule nuove e quindi aumentarne la differenziazione, quindi la creazione, di nuove cellule a partire da esse, e fa sì che appunto si crei del nuovo tessuto all’interno dell’osso.

Aumenta i livelli di espressione all’interno del RNA messaggero dell’osteocalcina, della fosfatasi alcalina e del collagene di tipo 1: questo vuol dire che fa produrre la distruzione contenuta nel DNA di sostanze utili a creare ossa più robuste e più sane.

Tutto questo si è visto da molti, molti anni nella medicina tradizionale cinese, ed infatti questo tipo di sostanza è un trattamento noto per l’osteoporosi per le ossa fragili.

Sembra pure che la Naringenina possa diminuire i livelli di glucosio nelle colture cellulari: questo è importante perché il fatto di ridurre il glucosio, come abbiamo visto, ha un sacco di effetti importanti. In occidente assumiamo troppo zucchero, troppo glucosio e si forma l’AGE, l’Advanced Glycation end Products, che va a fare dei disastri in giro.

Quindi qualunque cosa che riduca il glucosio è una cosa benedetta e molto utile .

Si è visto che aumenta la concentrazione di insulina e questo riduce i livelli di glucosio nel sangue.

Andando a fare effetto nel cervello, perché supera la barriera ematoencefalica, la Naringenina, si è visto, ha un’attività molto positiva, anche quando ci siano dei danni, dei traumi, per esempio, un ictus; il recupero da questo tipo di evento traumatico è molto migliore negli animali trattati con questo tipo di sostanza e sembra che abbia potenti proprietà anti-depressive.

Questo non soltanto quindi protegge il cervello ma lo fa funzionare meglio e ci dà un umore migliore.

Riesce a modulare le vie di segnalazione che sono pertinenti al metabolismo degli acidi grassi, quindi favorisce l’ossidazione di acidi grassi, ostacola l’accumulo di lipidi di grassi nel fegato, quindi previene l’asteatosi epatica, il fegato grasso, e riduce l’accumulo di lipidi di grassi e lipoproteine all’interno del plasma, quindi nel sangue.

Si è visto che la somministrazione di Naringenina riduce l’adiposità ed i livelli dei trigliceridi quindi essenzialmente fa dimagrire.

Come abbiamo detto la maggior parte della Naringenina viene consumata in una forma specifica chiamata Naringina: i microrganismi presenti nell’intestino poi convertono la Naringina in Naringenina all’interno dell’intestino stesso e lì viene poi assorbita.

La Naringenina è scarsamente assorbita, solo il 15 per cento entra in circolo nel sangue: dosi di 150 / 900 mg di Naringenina, sono considerate sicure negli adulti sani e le concentrazioni poi sono proporzionali a quanto se ne è assunto.

Quindi si pensa che un’assunzione corretta per un essere umano sia di circa 300 mg di Naringenina due volte al giorno; se si vuole provare ad assumerla invece con l’alimentazione, la cosa migliore è assumere pompelmo e succo d’arancia.

Ricorda che la medicina ufficiale e’ importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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