L’osteoporosi: un problema tipico delle donne in menopausa, ma non soltanto

L’osteoporosi è una patologia caratterizzata da una diminuzione della densità minerale delle ossa, da una modifica della micro-

architettura delle ossa stesse e porta ad un aumento di rischio di fratture.

La malattia tipicamente non si nota, non ha sintomi, fino a quando non si verifica una frattura e spesso questo a seguito di un evento minimo, proprio.

L’osteoporosi è una patologia principalmente tipica delle donne in menopausa e in uomini in età molto avanzata, però può colpire anche persone più giovani.

Questo tipo di malattia può essere causata da una serie di fattori tipicamente dell’età, ma anche la genetica, lo stile di vita, malattie o anche l’uso di specifici farmaci.

L’invecchiamento è uno dei fattori più importanti associati all’osteoporosi perché con l’avanzare dell’età si vede una diminuzione continua della densità minerale delle ossa.

L’osteoporosi è associata ad un rischio aumentato di disabilità e decesso: spesso quando le persone cadono, si rompono l’anca o il femore, devono rimanere immobili per molti mesi e questo aumenta il rischio di infarto ed in generale di malattie cardiovascolari.

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L’osteoporosi è stato anche associata ad un rischio aumentato di malattie di cuore, di Alzheimer, ed anche con il fatto che la pelle presenti maggiormente rughe; questo perché alcuni meccanismi che sono coinvolti nella salute delle ossa, hanno anche un ruolo importante nella salute della pelle, del cervello e dei vasi sanguigni.

L’osteoporosi è veramente una degli eventi principali che si verificano con l’invecchiamento, ed i processi di invecchiamento causano l’osteoporosi, soprattutto perché c’è una senescenza cellulare ed un malfunzionamento delle cellule staminali.

Quindi abbiamo detto, le cellule senescenti sono principalmente la cosa più negativa dall’invecchiamento, sono queste cellule giunte a fine vita che non si suicidano con l’apoptosi, il suicidio cellulare pre programmato, ma rimangono lì ad occupare spazio, a spargere malelingue attorno a sé e creare tutta una serie di problemi.

Quindi i senolitici, le sostanze che le rimuovono, sono fra i principali trattamenti per l’anti invecchiamento.

Nello specifico ci sono delle cellule speciali che creano un nuovo osso e sono chiamati osteoblasti, che diventano senescenti, quindi questo fa sì che non funzionino più correttamente e non possono più portare avanti le loro attività; allo stesso tempo le cellule staminali, che creano delle altre cellule, che formano alla fine l’osso, diventano disfunzionali, non sono più in grado, quindi, di differenziarsi e creare queste nuove cellule.

La genetica svolge un ruolo molto importante nello sviluppo dell’osteoporosi: ci sono degli studi fatti su gemelli, che hanno alla fine provato che la predisposizione a questa malattia è molto legata alla genetica, ma lo stile di vita è un fattore che può influire molto sulla salute non solo delle ossa ma, come abbiamo visto, in generale per tante altre cose.

L’epigenetica, questa serie di marcatori che vanno ad accendere e spegnere pezzi del DNA, è una cosa dinamica, cambia col tempo e può essere influenzata da tantissimi fattori, cosa si mangia, persino che gente si frequenta, se ci dà stress oppure no.

La mancanza di attività fisica, il fumo, bere troppo alcool, mangiare cose che alla fine producono una povertà di calcio, di vitamina D, aumenta il rischio di osteoporosi.

Fra le malattie che invece possono aumentare il rischio di sviluppare l’osteoporosi abbiamo il diabete, l’ipertiroidismo, la malattia di Crohn, l’attrite reumatoide ed anche una cronica insufficienza renale.

Per quanto riguarda i farmaci che possono aumentare il rischio di sviluppare l’osteoporosi abbiamo il glucocorticoidi, ed i farmaci usati per il trattamento del cancro, quelli usati per il trattamento dell’epilessia e certi farmaci per curare l’artrite reumatoide.

I sintomi dell’osteoporosi sono pochi quindi si dice che è asintomatica, non si vede fino a quando non ci si rompe qualcosa; le fratture, anche per cose minime, sono molto spesso la prima prova del fatto che si ha l’osteoporosi e questo capita anche solo con delle piccole cadute, cose di questo tipo, quindi fratture strane che si verificano quando non dovrebbero verificarsi, sono un’indicazione chiara del fatto che le ossa sono troppo fragili; le fratture più comuni che capitano sono quelle del polso, della colonna vertebrale e del femore.

Le fratture vertebrali talvolta non sono neanche tanto rilevate, causano magari solo dolore alla schiena, oppure alterazioni della postura, come ci si siede, o la riduzione dell’altezza; possono portare però alla fine una deformità della colonna vertebrale, anche un aumento del rischio di fratture successive, visto che si sta tutti storti si cammina male.

Però le fratture più gravi sono quelle del femore, perché richiedono molto spesso alla fine un’operazione, un intervento chirurgico, e possono causare comunque una disabilità.

Come si può prevenire l’osteoporosi: innanzitutto bisognerebbe diagnosticarla, questo mediamente viene fatto con un esame che è chiamato ” esame di densitometria ossea”; è un esame, non così terribile, che misura appunto la densità delle ossa stesse.

A seguito di questo esame si possono rilevare delle situazioni quindi poi andarle a curare specificamente.

Come abbiamo detto ci sono vari fattori che possono accelerare lo sviluppo dell’osteoporosi ed il principale è non fare abbastanza esercizio, perché l’esercizio mette pressione sulle ossa e alla fine le mantiene più robuste.

Un’altra cosa importante è non assumere abbastanza calcio o non avere, come abbiamo detto, vitamina D: la vitamina D fa sì che il calcio vada a fissarsi in giro, e la vitamina K fa sì che questo calcio, portato dalla vitamina D, vada a fissarsi appunto sulle ossa, sui denti e non, per esempio, all’interno del sistema cardiocircolatorio.

Quindi la vitamina D, sopratutto la D3 e la K, soprattutto la K2, MK7, sono molto importanti e tutti non sono carenti.

Quindi mediamente questo porta l’osteoporosi, oltre ad altri problemi deficienze del funzionamento del sistema immunitario e così via.

Quali sostanze ci sono nel mondo dell’ anti-age dell’anti invecchiamento che migliorano la salute delle ossa: per esempio una è l’ Alfa chetoglutarato, l’AKG; l’AKG è una sostanza che normalmente si trova nel nostro corpo, serve a mantenere la salute delle cellule staminali soprattutto ne mantiene la salute, migliorandone il metabolismo e mantenendone l’epigenoma, quindi la struttura epigenetica, questi segnalibro lungo la catena del DNA, nel modo corretto.

Man mano che si invecchia si ha meno AKG che circola nel corpo, e questo, quindi, cosa fa: produce l’osteoporosi, perché l’epigenoma delle cellule staminali va a derivare; se abbiamo abbastanza Akg nell’organismo riusciamo a mantenere l’epigenoma delle cellule staminali in modo corretto e queste, alla fine, possono produrre osteoblasti, che a loro volta producono il tessuto dell’osso.

L’Alfa chetoglutarato è coinvolto anche nella produzione del collagene, ed il collagene, abbiamo visto, è un componente importante non soltanto delle ossa, ma in questo caso, soprattutto delle ossa, fa sì che diventino flessibili.

Un’altra cosa importante l’Nmn, Nicotinamide Mononucleotide: abbiamo visto che è un precursore del Nad, ed il Nad è una molecola fondamentale per mantenere la salute cellulare e anche il metabolismo.

Come abbiamo visto, più si invecchia meno Nad si ha circolante nelle cellule; ci sono studi che hanno mostrato come l’Nmn possa stimolare le cellule staminali perché formino maggiore tessuto osseo.

Oltretutto l’Nmn sembra possa proteggere l’osso già deformato dai danni causati dall’invecchiamento, dalle radiazioni dal mondo esterno.

Abbiamo poi la Glucosamina, che è una sostanza che si trova normalmente nel corpo: è una importante componente della cartilagine, dei tendini e dei legamenti, ed è dimostrato possa estendere la durata dell’esistenza, rallentare l’invecchiamento e ridurre la mortalità statistica media.

Come fa a fare questo: lo fa migliorando le funzioni mitocondriali; quindi i mitocondri sono la centrale elettrica dell’organismo, quelli che producono ATP, la molecola dell’energia, la Glucosamina oltretutto riduce l’infiammazione e migliora l’autofagia, il fatto cioè che le cellule riciclino la loro componenti degradate.

Un’altra importante sostanza è l’acido ialuronico, una sostanza che si trova normalmente nelle ossa, nella pelle, nei tendini e dà struttura e permette di tenere tutte le cellule insieme.

Man mano che si invecchia si perde l’acido ialuronico, e l’acido ialuronico, sappiamo tutti, viene spesso applicato sulla pelle per ridurre le rughe, ma molti studi hanno dimostrato che quando viene preso oralmente, quindi viene preso come un integratore, l’acido ialuronico può anche ridurre le rughe e migliorare l’osteoartrite, cioè il fatto che si consumino le articolazioni.

Si è visto che l’acido ialuronico migliora anche la forza, la robustezza delle ossa stesse; questo capita perché durante la digestione, l’acido ialuronico viene spezzettato in componenti minori, questi componenti minori di acido ialuronico possono attraversare le pareti dell’intestino e finiscono nel circuito sanguigno.

Cosa succede: queste piccole parti di acido ialuronico vanno a segnare, erroneamente, alle cellule che dell’acido ialuronico viene degradato; quello che succede normalmente è che, se viene degradato dell’acido ialuronico, questi piccoli pezzi vanno in giro per il corpo.

Questo fa sì che le cellule ne vadano a produrre di più, perché pensano di stare perdendone, e questo finalmente finisce dentro la pelle, alle articolazione ed anche nelle ossa.

Quindi ricordiamoci, oltre ad altre sostanze di cui abbiamo già parlato, la vitamina D: tutte le persone che hanno un basso livello di vitamina D, hanno un rischio incrementato di osteoporosi e, siccome tutti siamo carenti di vitamina D, specie di inverno, quando non si prende il sole, la vitamina D è prodotta, come abbiamo visto, nella pelle esposta ai raggi solari, è importantissimo integrare di vitamina D.

In passato, abbiamo visto, la vitamina D si pensava fosse tossica, perché fa depositare il calcio dappertutto, ma se è nella vitamina K questo non succede, perchè la vitamina K lo va a portare solo nei posti giusti, le ossa e i denti.

Il calcio è quello che la vitamina D porta in giro e la vitamina K indirizza, ed il calcio è molto importante, è un’importantissima componente delle ossa.

Se si assumono integratori di calcio è importante, però, non prenderne troppo in un solo colpo, perché troppo calcio, più di un grammo in un colpo solo, fa sì che ci sia un picco della concentrazione di calcio nel sangue: questo può andare invece a calcificare le arterie, ad indurirle e questo è da evitare assolutamente.

Quindi la cosa migliore è di suddividere l’integrazione di calcio in almeno due dosi giornaliere o più, magari una alla mattina ed una alla sera, tenendo conto che il calcio è anche utile per calmare la nostra mente ed aiutarci col sonno.

Molte persone pensano che per aumentare il calcio si possa bere il latte: questa è una cosa che è stata detta anche in passato molto spesso; si pensa che il latte sia importante per avere ossa forti.

Questo è stato detto da campagne fatte dai governi, dall’industria del latte e così via: tuttavia studi recenti hanno dimostrato che assumere molto latte non produce delle ossa più forti; una ragione è che il latte è acido, può quindi portare via calcio dalle ossa, perché l’organismo cosa fa, quando si assume una sostanza acida, cerca di ripristinare il Ph, cioè il livello di acidità standard del corpo; per compensare dell’acido ci vuole una sostanza basica e tipicamente l’organismo prende il calcio dalle ossa per fare questo.

Quindi andiamo a ridurre quello che vorremmo invece aumentare; oltretutto assumere troppo latte è stato associato ad un aumento del rischio di cancro prostatico, della malattia di Parkinson e anche un aumento di mortalità in generale.

Questo perché: perché il latte stimola tutta una serie di percorsi metabolici legati alla crescita, essendo stato prodotto all’origine per far crescere un vitello, per esempio, il piccolo di un animale; quindi questi percorsi metabolici legati alla crescita si attivano e molti di questi sono anche percorsi metabolici legati all’invecchiamento.

Queste sostanze che dovrebbero far crescere in fretta un vitello per esempio sono sostanze che stimolano l’insulina, l’IGF ed i percorsi metabolici delle mTOR, che abbiamo visto sono quelli che dovrebbero invece essere ridotti.

Il latte inoltre contiene il galattosio, che non è il lattosio, è un’altra cosa, ed è una sostanza che gli scienziati usano normalmente il laboratorio, per accelerare l’invecchiamento degli organismi, quindi in generale sarebbe meglio evitare di assumere troppo latte, se è di origine animale.

Ci sono alternative al latte di origine animale si può assumere latte vegetale come il latte di mandorle o il latte di soia, l’importante è stare attenti che non sia poi addizionato di zuccheri, altrimenti andiamo a farci del male su altri fronti, e si possono comunque anche assumere integratori di calcio.

Il calcio si trova anche nel formaggio, ma di nuovo, il formaggio è un cibo basato su sostanze di origine animale ed anche questo spesso causa effetti negativi, per esempio l’irritazione dell’intestino e stimola troppo il sistema immunitario.

Sarebbe meglio assumere latte derivato dalle piante, oppure assumere piante ricche in calcio come i broccoli.

Abbiamo parlato della vitamina K: la vitamina K fa sì che il calcio portato in giro dalla vitamina D vada a fissarsi non sul sistema cardiocircolatorio, ma all’interno delle ossa e dei denti; si è stabilito con vari studi, che le donne che assumono vitamina K, che sono integratori di vitamina K, hanno un rischio di rottura delle ossa dell’81 per cento minore.

E’ importante che la dose di vitamina K assunta sia sufficientemente alta, quindi l’ideale sarebbe stare fra i 180 ed i 360 microgrammi al giorno.

E’ importante che sia vitamina K2, possibilmente Mk7, non la vitamina K1.

Un’altra sostanza strana è il boro: il boro è un minerale è importante per la formazione delle ossa; l’integrazione col boro migliora la robustezza ossea.

Ci sono poi i prodotti della soia: la soia contiene gli isoflavoni, che sono sostanze che hanno molti effetti sulla salute e migliorano per esempio la salute delle ossa.

Gli isoflavoni sono simili agli estrogeni, e quindi le donne che entrano in menopausa ed hanno una forte riduzione degli estrogeni, potrebbero compensare questa riduzione grazie ai composti della soia.

Allo stesso modo gli uomini dovrebbero stare attenti ad assumerlo in modo eccessivo perché gli estrogeni un po’ nei maschi ci devono anche essere, ma non troppi.

Questa riduzione degli estrogeni nelle donne in menopausa è molto importante: è un ruolo significativo nello sviluppo dell’osteoporosi .

Gli isoflavoni vanno a legarsi a recettori degli estrogeni, ed hanno un effetto molto simile a quello degli estrogeni naturali, che si avevano quando non si era in menopausa.

Proteggono però le ossa attraverso vari altri meccanismi, hanno un effetto antinfiammatorio, antiossidante, e altri effetti protettivi.

Come dicevamo, gli uomini dovrebbero stare attenti a consumare troppi prodotti a base di soia, perché gli estrogeni non sono una cosa positiva: non succede subito, bisogna assumere quantità veramente esagerate, prima che ci si siano effetti sulla riduzione della fertilità dei maschi o qualche effetto femminilizzante, per esempio la crescita del seno, cose di questo tipo.

Anzi prodotti a base di soia possono proteggere gli uomini riguardo l’ingrossamento prostatico e il cancro della prostata: questo è molto importante in uomini dai 50 anni in su.

Un altro minerale molto importante è il silicio: il silicio anch’esso è molto importante per la formazione delle ossa, né migliora l’efficacia e migliora anche la qualità della struttura interna delle ossa stesse; facilita la mineralizzazione, cioè fissarsi sulle ossa di altri minerali.

I cibi ricchi in silicio sono la birra, l’uvetta, i cereali integrali ed anche i fagiolini; se si vuole integrare il silicio, la dose raccomandata è circa di 20/30 mg al giorno.

Un’altro importante minerale è il magnesio: il magnesio anch’esso è molto importante, lavora in tandem, in gruppo con il calcio quindi quando si assume calcio è importante anche assumere una sufficiente quantità di magnesio.

Molti degli integratori di magnesio che trovate in vendita, sono ossido di magnesio: tuttavia l’ossido di magnesio non è molto indicato per questi effetti, è meglio il magnesio malato.

E’ meglio preferire altre forme di magnesio che sono meglio assorbite e danno meno fastidio all’intestino; l’ossido di magnesio è usato spesso come lassativo, quindi bisogna stare attenti a non prenderne troppo.

Sono poi importanti gli acidi grassi Omega 3, perché hanno effetti fantastici, migliorano la salute del cuore, la salute degli occhi, la salute del cervello, ma sono importanti anche per le ossa forti.

Come fanno ad ottenere questo effetto: lo fanno riducendo l’infiammazione.

Abbiamo visto che durante l’invecchiamento, l’infiammazione aumenta nel corpo, questa è chiamata inflammaging, l’invecchiamento con infiammazione: questa continua infiammazione a basso livello, contribuisce alla perdita della struttura delle ossa ed anche tanti effetti negativi.

Quindi inibendo l’infiammazione continua, gli acidi grassi Omega 3 aiutano a mantenere protette e sane le ossa.

Oltretutto gli acidi grassi Omega 3 producono anche proliferazione delle cellule staminali, così che si producano nuovi osteoblasti, che a loro volta vanno a costruire nuova struttura ossea.

Ricorda che la medicina ufficiale e’ importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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