Vivere fino a 150 anni, la Fisetina

Un farmaco senolitico che ha recentemente dimostrato di prolungare in modo significativo la durata della vita e migliorare la salute generale.

Sono Fulvio Dominici Carnino, presidente del Movimento Estensione Vita.

La Fisetina è una sostanza molto comune nel mondo vegetale e si trova in specie diverse come l’acacia, il sommacco veneziano ed i frutti di tutti i giorni.

E’ stata isolata per la prima volta nel 1833 ed oggi questo è ricavato da mele, uva, noci, verdure, succhi di erbe, vini ed anche il tè.

Fra i frutti, quelli che hanno il contenuto più elevato di Fisetina, sono le fragole che ne hanno 160 mg per ogni grammo di frutto.

Subito dopo ci sono le mele con 26, 9 mg per grammo.

A differenza della quercetina che è una sua parente chimica ed è un altro senolitico, ì la Fisetina contenuta nelle cipolle è molto scarsa 4, 8 mg per grammo.

Il colore della Fisetina è il giallo, ed infatti è utilizzata come un componente importante nei metodi di tintura tradizionali; il colorante che ne deriva, di colore giallo appunto, è chiamato fustico giovane.

La Fisetina è un poli-idrossi-flavanone idrofobo, è un flavonoide ed anche un polifenolo ed apporta tanti benefici alla salute: è anti-iperlipidemico, è antiossidante, è antinfiammatorio, è anti-iperglicemico ed ha molti effetti importanti sul sistema nervoso.

Sulla Fisetina cominciamo ad avere una vasta letteratura scientifica che ne attesta i benefici effetti anche sull’uomo.

Abbiamo detto che è un senolitico come la quercetina: ricordiamo cosa sono i senolitici, sono sostanze che vanno a combattere, a rimuovere le cellule senescenti.

Nel campo dell’anti invecchiamento dell’antiage le cellule senescenti sembrano essere uno degli obiettivi principali dei trattamenti che possono fermare l’invecchiamento e addirittura ringiovanire i tessuti.

Cosa sono le cellule senescenti: deriva da ” senectute” che in latino vuol dire vecchiaia, vecchiezza; sono cellule che sono invecchiate male e non si sono suicidate con l’apoptosi cellulare, il suicidio programmato a fine vita, quindi rimangono lì e cominciano a spargere malelingue attorno a sé, esattamente come quelle persone anziane che non vanno in pensione rimangono dentro, per esempio, negli uffici, e cominciano ad essere brontoloni, a creare problemi, ed a far diventare brontoloni anche tutti gli altri.

Per questo motivo le cellule senescenti sono pericolose, fanno diventare senescenti anche le altre cellule, non svolgono più il loro ruolo, occupano spazio e risorse, essenzialmente non servono a niente.

I senolitici sono una grossa questione nel mondo dell’anti-age, perché sono sostanze che, rimuovendo le cellule senescenti, lasciano dei buchi nei tessuti che vengono poi riempiti automaticamente dai sistemi normali di rigenerazione cellulare segnatamente; le cellule staminali, che producono nuove cellule, che vanno a rimpiazzare i buchi, appunto, ed i tessuti, tornano a funzionare come quando si era giovani.

I trattamenti senolitici quindi sono estremamente importanti per ridurre gli effetti dell’invecchiamento o addirittura ringiovanire buona parte del corpo.

La Fisetina ha degli effetti importanti sull’epigenetica. Perché questo è importante: come abbiamo visto l’epigenetica è questa serie di segnalibro, che vengono messi lungo la catena del DNA, e vanno ad attivare o disattivare segmenti interi di geni, e questo tipo di deriva epigenetica, come si chiama, diventa sempre più presente con l’invecchiamento, quindi l’andare ad operare in questo campo è molto importante.

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La Fisetina agisce come la delfinidina e la spen-nidina, aumenta l’autofagia e diminuisce la risposta infiammatoria; essenzialmente quello che fa è inibire direttamente l’ acetilazione di diverse proteine che sono essenziali, sono correlati all’autofagia, e stimola indirettamente la deacetilazione della tubulina, inibendo uno specifico enzima.

Perché è importante attivare l’autofagia: autofagia deriva dal greco, significa mangiarsi da soli e l’autofagia abbiamo visto in molte occasioni, è un meccanismo estremamente importante per l’anti-age.

Le cellule che hanno dei problemi al loro interno, degli organelli che non funzionano più, dei mitocondri danneggiati, possono prenderli, mangiarli essenzialmente, digerirli, ed i pezzi costituenti questo tipo di organelli, tornano ad essere mattoncini lego, essenzialmente, che possono essere utilizzati per costruire cose nuove, funzionanti dentro la cellula.

Quindi l’autofagia è estremamente importante, ed in questo la Fisetina ha un effetto significativo, in più migliora anche il supporto strutturale del DNA.

Qui andiamo poi su complicato: in generale il DNA, abbiamo visto, è quella forma a spirale, a doppia elica viene detta, ed in più questa doppia elica non è libera dentro al nucleo cellulare, ma è avvolta intorno a dei rocchetti. Questi rocchetti si chiamano istoni.

Ci sono delle aree che sono ricche di guanina, che è una delle basi fondamentali del DNA; in questi punti si trova una certo livello di complessità ulteriore del DNA che è chiamata G-quadruplex, è una configurazione che crea strutture simili a quadrati impilati uno sull’altro.

Diversi studi hanno dimostrato che la Fisetina si lega a questa tipica struttura del DNA migliorandone l’integrità strutturale.

Stabilizzare queste strutture del quadroplex non soltanto fa sì di migliorare la robustezza del DNA, ma si ritiene che sia anche molto protettiva contro l’insorgere del cancro.

Questo è importante perché, come si è visto, nelle zone che promuovono oncogeni, cioè praticamente promuovono lo sviluppo di cancro, di tumore, c’è un’abbondanza di sequenze G-quadruplex e ricche di guanina.

Non è chiaro come questo succeda esattamente, ma comunque è qualcosa che potrebbe potenzialmente prevenire lo sviluppo del cancro e del tumore.

Per quanto riguarda i mitocondri, che sono le centrali energetiche dell’organismo delle cellule, quelli che producono l’ATP, la molecola base dell’energia di tutto l’organismo, la Fisetina ha un effetto molto importante perché è un raccoglitore di radicali liberi e funziona perfino più dell’acido ascorbico, che è già molto efficace.

Ha dimostrato, in diversi studi, che è attiva in questo campo e protegge da tutta una serie di altre reazioni che vengono generate da questi radicali liberi, che, come ricordiamo, sono delle molecole che si generano durante la normale attività dei mitocondri per produrre energia: sono delle sostanze di scarto ma molto attive molto reattive molto pericolose.

In più la Fisetina induce un fattore di trascrizione che si chiama Nrf2, ed aumenta così una regolazione importante degli antiossidanti endogeni, cioè fa sì che la cellula produca maggiormente antiossidanti che a loro volta vanno a fare questo tipo di attività molto importante.

La Fisetina inoltre aumenta l’espressione di diverse sirtuine; pare che, non soltanto le sirtuine, che sono molto importanti per il trattamento di tipo anti-age, ma anche l’AMP-chinasi, siano regolate maggiormente, quindi siano potenziate dall’effetto della Fisetina.

Anche l’AMP-chinasi abbiamo visto, essere estremamente importante, perché, cosa succede: questo va ad impedire l’attivazione del MTOR, il mammalian target of rapamycin, che è il percorso metabolico che sta all’opposto delle AMP-chinasi, ed è sempre attivo nel corpo delle persone che mangiano troppo come tutti gli occidentali.

Quindi attivare AMP-chinasi ed inibire MTOR è un effetto estremamente importante che normalmente si dovrebbe ottenere col digiuno specie quello intermittente, quindi una restrizione calorica, mangiare di meno, mangiare una sola volta al giorno e così via cosa difficile per molte persone.

Sostanze che mimano l’effetto della digiuno intermittente, come in questo caso la Fisetina, sono estremamente importanti, perché possono consentirci di avere gli effetti positivi, senza la sofferenza di patire la fame per andare in fase di digiuno, attivare quindi l’AMP-chinasi e disattivare MTOR.

L’altra cosa di cui abbiamo parlato è che sopprime la risposta infiammatoria; questo si è visto in diversi tipi di ricerche e ricordiamo che l’infiammazione specie quella bassa, costante, cronica, che si sviluppa con la vecchiaia è chiamata inflamaging, l’ infiammazione invecchiante essenzialmente, è una cosa molto importante.

La Fisetina si è dimostrato, sopprime l’espressione di citochine da parte dei basofili, questo cosa vuol dire: i basofili sono parte del sistema immunitario, le citochine sono sostanze che promuovono l’infiammazione, essenzialmente.

Per tornare all’effetto sulle cellule senescenti di cui abbiamo parlato, ci possiamo chiedere: ma come succede questa cosa? Normalmente le cellule senescenti sono all’inizio cellule perfettamente funzionanti e normali; col tempo, quello che succede, si accumulano danni al DNA che non vengono corretti, per esempio perché manca il NAD, di cui abbiamo parlato in altri video, ed a un certo punto si blocca anche un sistema di monitoraggio interno della cellula che controlla il livello qualitativo dalle proteine prodotte, ed a questo punto la cellula praticamente si blocca, essenzialmente smette di fare le sue funzioni per cercare di riparare al suo interno ai danni; se questo processo di riparazione però non riesce a funzionare, la cellula dovrebbe suicidarsi, diventare apoptotica, come si dice, oppure se non ce la fa, diventa appunto, senescente.

Le cellule senescenti sono un po’ più grasse, un pò più gonfie delle altre, sono disorganizzate, gli organelli interni funzionano meno bene, e la cellula emana una sostanza chiamata SASP, che sta per Senescent-Associated Secretory Phenotype.

Queste sostanze sono varie e sono essenzialmente delle citochine infiammatorie: queste citochine sono tossiche localmente dove vengono sparse ma anche a livello sistemico in tutto l’organismo; a livello locale le cellule vicine colpite da questo citochine diventano anche esse senescenti, quindi come spargessero le malelingue, tutti cominciano a diventare pettegoli in ufficio e non si lavora più.

Mentre invece a livello sistemico producono altri danni che vanno a colpire anche molto lontano dal luogo di partenza.

Le cellule senescenti normalmente si accumulano in aree dove ci sono state delle lesioni dei tessuti, per esempio aree dove c’è un’infiammazione cronica, oppure dopo dei danni fatti dall’esterno, per esempio con la chemioterapia, con le radiazioni.

Sono poche le sostanze che si è visto in grado di rimuovere le cellule senescenti e si chiamano senolitici come abbiamo visto.

Le uniche sostanze disponibili attualmente, come senolitici, sono la quercetina il danasatib e la Fisetina.

La quercetina si trova abbastanza facilmente, il danasatib molto meno perché è un agente chemioterapico, quindi rimangono essenzialmente solo la quercetina e la Fisetina, sono le uniche due che sono disponibili, che si possono trovare in giro.

In diversi studi poi, la Fisetina ha ridotto in modo significativo i livelli di glucosio nel sangue e quindi di conseguenza tutti gli effetti che abbiamo quando abbiamo un accumulo eccessivo di zucchero, il glucosio alla fine è zucchero.

Ha aumentato anche l’insulina plasmatica e quindi questo sembra essere un sistema interessante per affrontare gli AGE, che abbiamo visto in altri video, AGE sta per Advanced Glycation End products, sono queste sostanze che si producono per un eccesso di zucchero nell’organismo e che poi vanno ad attaccarsi in giro, a creare un sacco di problemi, fare invecchiare anche la pelle, fra l’altro.

La Fisetina si è visto, aumenta il livello di attività della Gliossalasi 1: è un enzima che è necessario per la rimozione del Metilgliossale; questo perché è importante: perché è uno dei principali composti intermedi che sono coinvolti nella formazione degli AGE.

A livello cerebrale, è importante parlarne, la Fisetina promuove la differenziazione delle cellule nervose e sembra che riesca ad arrivare al cervello.

Questo è importante perché non tutte le sostanze riescono a superare la barriera ematoencefalica, quella che separa la circolazione sanguigna del corpo da quella del cervello.

L’effetto positivo che ha è che, non soltanto migliora la differenziazione, ma fa funzionare meglio il cervello, per esempio il riconoscimento degli oggetti; ha proprietà neurotrofiche e neuroprotettive dei neuroni, del sistema nervoso centrale, aumenta quindi la memoria e migliora i risultati comportamentali dopo un ictus ischemico.

Sembra che riesca anche ad aumentare i livelli di serotonina e noradrenalina nella corteccia frontale nell’ippocampo; questo dà un miglioramento dell’umore.

Pare perfino che aiuti a controllare l’asma, riducendo gli eosinofili e le citochine nei polmoni.

Quindi sembrerebbe possa avere una grossa valenza come terapia per le malattie allergiche.

Per quanto riguarda le ossa, ne abbiamo parlato in diversi video di questo tipo di struttura, molto importante per il corpo umano, che va degradando con l’invecchiamento, la Fisetina essenzialmente ne migliora la qualità.

Cosa fa la Fisetina nell’osso: reprime il funzionamento e differenziazione degli osteoclasti, che sono quelli che vanno a distruggere l’osso, e promuove la formazione e l’attività degli osteoblasti, che sono quelli che creano nuovo osso.

Per quanto riguarda il grasso, il tessuto adiposo, la Fisetina sopprime le prime fasi della differenziazione dei preadipociti; negli adipociti già formati, le cellule grasse quindi vere e proprie, il trattamento con Fisetina inibisce l’accumulo di lipidi, quindi non assumono grasso al loro interno e non si gonfiano.

Sembra che abbia effetto anche sulla steatosi epatica, cioè sul fegato grasso.

Per quanto riguarda i dosaggi, una possibilità è quella di assumere 20 mg per kg di peso corporeo per due giorni consecutivi, seguiti poi da 28 giorni di riposo, poi altri due giorni consecutivi; per una persona di circa 70 kg, si tratta di 1400 mg quindi, un grammo e mezzo, essenzialmente.

Altri studi utilizzano generalmente 1000 mg al giorno: è un intervallo abbastanza ampio perché ci sono diversi fattori di cui tener conto, si pensa che le dosi più elevate somministrate siano più potenti per il trattamento delle cellule senolitiche, mentre altri benefici possono derivare da dosi molto più basse, però prese costantemente.

Quindi in base agli obiettivi, esistono diverse strategie possibili: si può prendere una dose costante, più piccola, oppure prendere una dose forte e poi niente per un lungo periodo di tempo.

E’ anche possibile assumere regolarmente basse dosi e prendere una dose forte una volta sola al mese; si potrebbero utilizzare da 1200 a 1400 mg per due giorni consecutivi, una volta al mese, e tutti gli altri giorni prenderne 100 mg.

Se si vuole assumere la Fisetina con la frutta, invece, per esempio, abbiamo le fragole, sono quelle che ne hanno di più, però un chilo di fragole produce 72 mg di Fisetina, quindi, come minimo, bisognerebbe mangiare un chilo e mezzo di fragole tutti i giorni, magari non fragole normali, ma di fragole liofilizzate, dove la concentrazione è più alta, c’è meno acqua.

Ricorda che la medicina ufficiale e’ importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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