Il Polypodium Leucotomos: una felce tropicale molto importante per l’antiage

L’estratto di Polypodium Leucotomos, che è una specifica felce tropicale, è ricco di polifenoli con proprietà di contrastare i meccanismi di invecchiamento cutaneo ed ha proprietà antiossidanti ed antiinfiammatorie, inibisce lo stress ossidativo, la perossidazione lipidica, l’infiltrazione di mastociti dermici, le citochine infiammatorie, il danno al DNA ed i tumori indotti dai raggi ultravioletti.

Questa pianta, il Polypodium Leucotomos, è una felce ed è una pianta originaria dell’America centrale e meridionale ed è conosciuto anche come Phlebodium aureum, polipodio dorato, felce serpente dorato, felce palma cavolo, felce piede d’oro, felce stella blu e tanti altri nomi.

In realtà, il termine Polypodium Leucotomos alcuni lo considerano dispregiativo: la parola polipodio, significa che ha molti piedi, allude all’aspetto simile ad un piede del rizoma e dei suoi rami.

Questa felce solitamente va a colonizzare le cime delle foreste pluviali tropicali e le foreste subtropicali; si trova anche nelle foreste pluviali dei Caraibi e raggiunge anche gli Stati Uniti meridionali e le paludi della Florida.

Molte informazioni su questa felce le ho anche avute dal mio interesse nel folklore centroamericano; è stata storicamente utilizzata per curare molti disturbi che vanno dall’asma, alle malattie cardiache, più recentemente molti studi si sono concentrati su malattie della pelle come il melanoma, la vitiligine, la psoriasi, eruzioni polimorfe da luce, dermatite atopica, iperpigmentazione post infiammatoria, fotoinvecchiamento e persino cancro della pelle.

Quindi, in generale, tutte le condizioni degenerative della pelle che fanno sì che ne cambi il colore, abbia delle macchie o proprio sviluppi delle malattie tumorali molto gravi.

Diversi studi clinici hanno dimostrato che l’estratto fornisce protezione contro i raggi UVB ed UVA, di conseguenza è utilizzato come protettore solare orale, quindi si prende per bocca, non è una crema da spalmare sulla pelle.

I raggi solari contengono cose positive, fanno la vitamina D, come abbiamo visto, che è molto importante, però vanno anche a colpire le superfici delle cellule e vanno quindi ad alterare il DNA e le alterazioni del DNA, abbiamo visto, possono portare a molte gravi malattie.

Da questa felce si ricavano estratti medicinali con nomi particolari come Anapsos, per esempio, e poi ci sono marchi commerciali che sono disponibili come prodotti da banco e sono venduti già da una ventina d’anni.

Si trovano sia in forma topica, quindi come crema, sia in forma orale come pasticche da prendere e sono disponibili in molti paesi diversi.

Questa pianta non contiene una sola specifica molecola, ma contiene tantissimi principi attivi, di questi i componenti fenolici sono considerati i più importanti e sono gli acidi cinnamici, tra cui l’acido ferulico, l’acido P-cumarico, l’acido caffeico, l’acido vanillico e l’acido clorogenico.

Essendo diverse le sostanze attive, ovviamente ci sono diversi meccanismi di fotoprotezione ed effetti terapeutici: questi sono, per esempio, la riduzione del danno cellulare indotto dai raggi UV, la riduzione dello stress ossidativo e del danno al DNA, il blocco della soppressione immunitaria indotta da radiazioni UV e l’inibizione del rilascio di citochine infiammatorie, sempre a causa dei raggi ultravioletti.

Quindi, come abbiamo visto, la pelle è senza dubbio l’organo che beneficia di più di questo tipo di sostanza, oltre a prevenire i danni derivanti dal radiazioni ultraviolette, il Polypodium è utile per il trattamento della dermatite atopica, della psoriasi, della vitiligine ed aiuta anche l’iperpigmentazione post-infiammatoria.

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Perché il Polypodium è così importante per queste cose: oltre alle proprietà antiinfiammatorie, il miglioramento immunitario e l’aumentata riparazione del DNA, diminuisce anche il danno strutturale e promuove miglioramenti strutturali specifici.

Ad esempio, uno dei problemi con radiazioni UV è l’attivazione delle metalloproteinasi della matrice, che dissolvono il collagene, l’elastina e l’acido ialuronico nella pelle, tutte cose che si fa tanta fatica a cercare di assumere, perché c’è un sacco di prodotti che offrono il collagene, l’elastina, l’acido ialuronico e poi ci si espone al sole, si va anche sotto i raggi abbronzanti ed a questo punto si va a distruggere queste cose fondamentali, che andiamo ad assumere dall’altra parte.

Il Polypodium inibisce molti di questi effetti negativi: oltretutto il Polypodium, non solo impedisce la distruzione, ma promuove anche la produzione di collagene.

Il Polypodium Leucotomos stimola la deposizione di collagene di tipo 1 e 5 nei fibroblasti, che sono irradiati dai raggi UV e di tipo 1, 3 e 5 nei fibroblasti non irradiati, vuol dire che comunque vengono prodotte sostanze molto positive sia se si è colpiti dal sole, sia se non si è colpiti dal sole.

Anche l’elastina, il componente che conferisce l’elasticità alla pelle, viene aumentato dall’assunzione di questa sostanza.

Il Polypodium Leucotomos previene anche i danni alle membrane e la perossidazione lipidica indotta da radiazioni UV, blocca di conseguenza il disordine che viene a crearsi in queste strutture della pelle.

Un effetto importante ce l’ha anche sui mitocondri; abbiamo visto che i mitocondri sono le centrali energetiche delle cellule e sono quelli un pò più attivi, sono quindi quelli più sensibili a quelle che sono le specie reattive dell’ossigeno e la loro mancanza o funzionamento irregolare, riduce l’energia disponibile per tutto l’organismo.

Il Polypodium Leucotomos è un efficace spazzino di diverse specie reattive dell’ossigeno, in particolare l’anione superossido, i radicali idrossilici, l’ossigeno singolettato ed il perossido d’idrogeno, tutte cose abbiamo visto in altri capitoli, che vanno a colpire come tanti proiettili non soltanto i mitocondri ma anche altre strutture della cellula.

Tra i componenti i più efficaci sono gli acidi ferulico e caffeico, oltre all’azione di raccolta diretta di questo tipo di sostanze negative, il Polypodium Leucotomos potenzia gli antiossidanti endogeni, quelli autonomi del corpo.

In uno studio su animali irradiati, si è visto che quelli non trattati presentavano una diminuzione dell’attività della superossido dismutasi, invece in quelli trattati non c’è stata più superossido dismutasi, ma l’attività dell’enzima è aumentata molto.

Abbiamo detto che un altro importante effetto si ha nella riparazione, nella prevenzione dei danni del DNA.

Questa è veramente una cosa fondamentale per il Polypodium: questa specifica sostanza aumenta la capacità di riparare i danni al DNA, soprattutto quelli introdotti dai raggi ultravioletti.

In uno studio specifico, si è visto che il Polypodium ha ridotto il danno al DNA del 59 per cento a 24 ore, e del 79 per cento a 8 ore.

Due settimane dopo l’esposizione ai raggi ultravioletti, le mutazioni erano inferiori di circa il 25 per cento rispetto a quelle che si vedevano in coloro che non avevano assunto questo tipo di sostanza.

In persone esposte a radiazioni ultraviolette, dopo aver assunto due dosi di 7 mg per kilogrammo di peso di Leucotomos, si è verificata una diminuzione significativa della risposta media dell’eritema nelle 24 ore, un numero notevolmente inferiore di cellule scottate e soprattutto un numero notevolmente inferiore di cellule danneggiate.

In un secondo studio, dei volontari adulti sani sono stati esposti a dosi di radiazioni UVA dopo aver assunto 240 mg, 8 e 2 ore prima dell’esposizione: le analisi della pelle effettuate 24 ore dopo l’irradiazione, hanno mostrato che il valore medio della deiezione comune, una misura del danno al DNA mitocondriale, nel gruppo non trattato è aumentata del 160 per cento, rispetto a quello del gruppo che ha assunto invece la sostanza.

Ci sono anche prove molto significative che il Polypodium aumenti l’autofagia: abbiamo visto che l’autofagia deriva dal greco, vuol dire mangiarsi da sé, ed è questo meccanismo molto importante delle cellule che fa sì che vengano consumate e distrutte tutte le componenti danneggiate o non utilizzabili della cellula, è un effetto molto importante per l’antinvecchiamento.

Questo è molto importante, perché il cancro della pelle rappresenta almeno il 40 per cento di tutte le neoplasie umane e qualsiasi riduzione del rischio relativo è assolutamente positiva.

Ci sono anche prove molto significative che il Polypodium inibisca le citochine proinfiammatorie: questo è molto importante anche per quanto riguarda il sistema immunitario, in questo senso il Polypodium è veramente fondamentale, perché si sa che attiva le cellule killer naturali ed aumenta anche l’interleuchina 2.

Molti studi hanno scoperto che tende a correggere gli squilibri dei linfociti T, una parte importante del sistema immunitario ed è stato notato che inverte qualsiasi soppressione immunitaria indotta dalle radiazioni ultraviolette, che sono famose per fare anche questo, quindi colpire proprio il sistema immunitario.

Atleti di età superiore a 18 anni, che hanno assunto 480 mg di estratto di Polypodium Leucotomos due volte al giorno per 3 mesi, hanno avuto meno malattie respiratorie ed anche eventuali recidive erano ridotte del 37 per cento.

Il trattamento a lungo termine con Polypodium orale, riduce i segni ed i sintomi della dermatite atopica nei bambini e negli adolescenti, con una riduzione dell’infiammazione e del prurito.

Ha degli effetti collaterali questo tipo di sostanza? pare di no: nessun effetto avverso grave è stato mai rilevato con l’uso di Polypodium Leucotomos; i pochi effetti collaterali sono, come al solito, qualche disturbo gastrointestinale e prurito, però con un incidenza più o meno del 2 per cento.

Purtroppo non sappiamo esattamente quali siano le dosi suggerite: si vede mediamente che sia attorno ai 7 mg per kg di peso corporeo e quindi vengono circa 480- 500 mg in una persona di statura media, quindi va visto sulle varie formulazioni cosa succede.

In alcune formulazioni si parla di 120 mg tre volte al giorno ed in altri studi sono utilizzati anche dosi fino a 1200 mg quindi, in generale, si potrebbe stare sui 400-500 mg al giorno.

Ricorda che la medicina ufficiale è importante e vanno seguite le indicazioni dei medici abilitati.

Non diciamo che queste cose si vanno a sostituire ad una vita sana, a una dieta equilibrata e al fatto di andare a farsi controllare tutte le volte che serve e assumere tutti i medicinali che ci vengono prescritti.

Questi sono potenziamenti che ci fanno rimanere operativi, lucidi e in grado di goderci la vita.

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